Cosa fa la Cina

La Cina di oggi è un paese terrificante. Terrificante. Noi non ci rendiamo conto di quanto.

Ho fatto una piccola raccolta di link di cose terribili di cui si sta macchiando o si è macchiato in tempi recenti il regime al potere in Cina oggi. Penso che dovremmo stare tutti molto attenti ed essere molto preoccupati – non pensare solo a fare affari.

Innanzitutto, per una questione di umanità e giustizia. E poi, perché la minaccia potrebbe arrivare anche qui. Ci sono già i primi segnali. La Cina sta minacciando Taiwan. Sta soffocando Hong Kong, giorno dopo giorno. Minaccia le Filippine. Minaccia la Corea del Sud. Certe minacce sono arrivate anche in Italia. Anche se la ragione non sta mai da una parte sola, siamo di fronte a comportamenti chiaramente e sfacciatamente aggressivi.

Come se non bastasse, alla popolazione cinese viene imposto un controllo fortissimo sulle informazioni che vengono ricevute. Come conseguenza di questo lavaggio del cervello, saranno pronti a combattere convinti di essere le vittime, e non gli aggressori.

Giusto per fare un piccolo esempio, mentre qui i nostri personaggi famosi dicono quello che gli pare, si schierano come vogliono e sfidano anche apertamente i poteri, in Cina persino attori o cantanti pop che non abbraccino pubblicamente la propaganda del partito (per esempio, esprimendo “solidarietà alla polizia di Hong Kong”) non possono lavorare. L’altro giorno leggevo di una pop star cinese che ha costretto un importante marchio americano a non trattare Taiwan come un paese indipendente. Gli è bastato dire: “non vi farò più da modello” e questi hanno capito che avrebbero perso il redditizio mercato cinese, quindi hanno obbedito. Pare lo abbia fatto anche la Disney facendo Mulan come la volevano loro. Perché tutto il mondo si sta vendendo alla Cina.

Spero che la varietà di fonti a cui vi rimando vi convinca che non si tratta solo di propaganda. È tutto documentato, nonostante gli sforzi per nascondere i crimini.

(E, sì, “anche l’America”. Ma neanche lontanamente a questi livelli, non con questa segretezza, e soprattutto l’America non è una potenza in ascesa)

Comincio con la cosa forse peggiore – che comunque si sovrappone a tutte le altre, perché chi è perseguitato in Cina, qualunque sia il motivo, facilmente fa una fine orrenda. Avete presente il libro (da cui è stato tratto un film) di Kazuo Ishiguro in cui dei giovani vengono allevati per fornire organi ai ricchi? Dovrebbe essere una distopia, ma in Cina prigionieri di vario tipo, anche politici, membri dell’innocua ma perseguitata setta del Falun Gong, e Uiguri, vengono usati come serbatoi di organi per clienti facoltosi. Alcuni di quelli che sono usciti da questi sistemi raccontano che ai prigionieri venivano fatti esami e prelievi di continuo; poi, a un certo punto, qualcuno spariva. E più sei sano, meglio si vendono i tuoi organi.

Se questo non vi fa accapponare la pelle, non siete umani.

Ampiamente documentato: es. https://endtransplantabuse.org/

Avrete sentito parlare della persecuzione degli Uiguri. Questa forse è la cosa di cui si sa di più (uno dei vantaggi delle nuove tecnologie), ma non in Cina, ovviamente.

La giunta militare golpista birmana è colpevole di crimini così atroci da essere persino difficili da descrivere. Immaginatevi le rappresaglie naziste durante l’occupazione, incendi di paesi, rappresaglie, stragi, arresti seguiti da torture atroci a cui pochi sopravvivono. Ci sarebbero troppi link da mettere: ogni giorno, anche adesso mentre voi leggete, si accumulano nuovi orrori.

La Cina sostiene apertamente il regime birmano e, assieme alla Russia, blocca ogni iniziativa internazionale contro di esso. Xi Jinping sostiene che la Cina sia un paese che non interviene negli affari interni degli altri, non gioca all’impero come gli Stati Uniti. La realtà è un po’ diversa.

E poi, per un regime che controlla direttamente un sesto dell’umanità, non vale dire: sono affari interni.

Un paio di riepiloghi recenti di varie repressioni di movimenti di protesta interni.

Il Tibet è stato invaso parecchi decenni fa, ma la repressione, la violenza e lo sfruttamento continuano senza fine.

Un ripasso sulla orrenda sorte dei seguaci del Falun Gong. Mi ricordo di averne visti protestare, cercando di sensibilizzare sulla persecuzione che subivano, quando ero in Canada. Poveri. Non avevano fatto niente di male.

Campi di rieducazione con lavoro forzato: i laogai (non si chiamano più così ma esistono ancora). Si stima che abbiano causato milioni di morti. Scommetto che non ne avete mai sentito parlare.

Eppure alcuni hanno cercato di far uscire un grido d’aiuto….

Infine, in Cina è proibito ricordate il massacro di Tiananmen. Lo si faceva solo a Hong Kong, ma lo stanno proibendo anche lì. Immaginate se in Italia non si potessero ricordare gli eccidi nazifascisti o non si potesse parlare della Risiera di San Sabba.

È da poco uscito un libro di Federico Rampini dal titolo Fermare Pechino. Stavo per comprarlo, ma ho deciso di tornare a casa e riflettere un attimo sull’idea di comprare un libro di Federico Rampini. L’avete per caso letto? Solo la sinossi da un’idea dell’enormità del problema.

In particolare, è allarmante il riferimento all’etnonazionalismo han. A certa gente in Europa sembra pericolosissimo nazionalismo discutere se è il caso o no di restare nella UE, o come gestire l’immigrazione; l’aggressività nazionalista non solo della leadership cinese, ma di moltissimi tra i suoi cittadini, sembra invece non spaventare nessuno.

Se avete cliccato su alcuni dei link di cui sopra, avrete visto quanto spesso ricorre la parola tortura. Tortura per i dissidenti, le minoranze, i prigionieri… La tortura è la cosa peggiore che esista. Non solo per il dolore che provoca, ma per il modo in cui nega la dignità di un essere umano; perché produce terrore, e tramite questo terrore impedisce alle persone di lottare per avere ciò a cui giustamente aspirano, di vivere la propria vita, di fidarsi gli uni degli altri. Più un regime ricorre al massacro, alla prigione e alla tortura, peggio è. Di un regime che tortura su larga scala capite già che non è popolare. Se la gente sta bene non c’è bisogno di fare queste cose.

Ora mi accorgo di non aver scritto nulla sugli infiniti crimini ambientali commessi in e dalla Cina. Forse di questi sapete già qualcosa, forse non serve dire niente: è chiaro che un governo che tratta così i suoi cittadini, difficilmente avrà rispetto per gli animali e gli ecosistemi.

E forse non l’ho fatto perché in questo non sono tanto peggio di noi. Le cose che ho linkato sopra, invece, fanno impallidire persino le nostre battaglie più sacrosante, come quelle contro la violenza della polizia o per avere giustizia per le stragi della nostra storia. Ogni tanto non ci ricordiamo di quanto sono preziose le libertà e i diritti che abbiamo, e quanto minacciate dalla nostra indifferenza o dall’ascesa di regimi che le violano impunemente.

Sia chiaro che il problema non è, né per me né per la maggior parte delle tante persone preoccupate, il popolo cinese con la sua cultura, la sua straordinaria storia, e le sue legittime aspirazioni di benessere, difficili però da realizzare per un numero così elevato di persone – ma questo è un altro discorso.

Il problema è il ruolo della Cina nel mondo oggi, e il comportamento del regime e degli apparati nei confronti di minoranze e dissidenti. Sicuramente ci sono un’enormità di persone che hanno visitato la Cina e non hanno notato niente di tutto questo (se non un controllo maggiore del solito), e non faccio fatica a credere che una buona parte dei cinesi sia convinta in buona fede che tutte le cose di cui viene accusato il proprio paese siano false.

Stiamo attenti, però. È così che si comincia. Dove si va a finire se nessuno dice mai niente per tutte queste cose lo abbiamo già visto. Può darsi che il mio allarmismo sia ingiustificato – prendete allora questo post come occasione per ricordare i morti innocenti e dimenticati. Può darsi invece che la situazione stia davvero peggiorando – non sono l’unica a pensarlo.

21 risposte a “Cosa fa la Cina

  1. Cara Gaia, hai fatto un quadro della situazione molto chiaro, che servirà a comprendere meglio le prossime mosse della Cina.
    Prendiamo ad esempio il problema di Taiwan.
    E’ evidente, dopo le utlime dichiarazioni, che sono determinatissimi ad annettersi nuovamente l’isola e che, prima o poi (presumibilmente prima), ci riusciranno.
    Ma come potranno fare, senza provocare troppe proteste nella comunità mondiale (USA, ONU e potenze regionali del Pacifico) ?
    Una volta si usava l’occupazione militare, ma i tempi senbrano cambiati.
    Secondo te, per quello che hai letto, quale altro metodo potrebbero utilizzare ?

  2. Una cosa che la storia insegna è che un regime aggressivo che la fa franca una volta continuerà sulla stessa strada finché non avrà raggiunto tutti i suoi scopi. L’appeasement difficilmente funziona.
    Delle “proteste” della “comunità internazionale” Cina, giunta birmana, Russia, Israele, ecc, se ne fanno un baffo. Sono solo chiacchiere. Leggermente più efficaci sono le sanzioni, ma non bastano.

    La Cina è estremamente potente e sembra che il suo governo sia convinto che nessuno si azzarderà a fermarli. Non sono neanche lontanamente nella loro testa, ma mi sembra che la loro strategia sia fare un pezzo alla volta: sistemare gli uiguri, fatto, controllare Hong Kong, fatto, ora passiamo a Taiwan. Facendo tutto contemporanemente si troverebbero con diversi fronti da gestire, ma nessuno stato e men che meno città o minoranza etnica, da solo, può far fronte alla Cina. L’unica soluzione sarebbe fare alleanze, ma questo significa che, per dire, l’Australia o il Giappone o addirittura l’America, appena la Cina fa una mossa, le dichiarino guerra. Non credo lo faranno, finché non sarà inevitabile.
    Una storia già vista.

    Se poi abbiano intenzione di usare metodi militari classici, o altri, tipo Anschluss, non ne ho la più pallida idea e sicuramente ci sono analisti più preparati di me che possono fare previsioni migliori, che comunque sempre azzardi restano.
    A me non interessa “prevedere la prossima mossa” tanto quanto fare il punto su quanto successo finora e su cosa significhi. E anche ricordare le vittime che rischiano di essere dimenticate.

    Mi fa tristezza la mancanza di coraggio dell’Europa e dell’Occidente in generale, e per mancanza di coraggio non intendo non voler imbracciare le armi ma semplicemente non riuscire a subordinare gli interessi economici alla protezione dei diritti umani e della sovranità dei popoli.

  3. Certamente, gli interessi economici ormai, hanno la prevalenza su tutto.
    Ma anche la Cina, in fondo, non può permettersi il lusso di mandare all’aria i suoi fruttuosi commerci internazionali.

    Non vorrei illudermi, ma l’imperialismo e l’espansionismo cinese di oggi mi sembrano molto diversi (pesanti per i suoi cittadini, ma meno gravi per il resto del mondo) rispetto al suo precedente più noto, ovvero quello tedesco/nazista del secolo scorso.
    Ma forse, appunto, mi illudo, visto che non abbiamo (o non vogliamo avere) delle difese efficaci.

  4. È tutta una questione di punti di vista. Quello che per un paese è l’impero del male, per un altro è un salvatore. Non dimentichiamoci che alcuni popoli o paesi si schierarono con i nazisti perché ritenevano l’Unione Sovietica un pericolo maggiore.

    L’aggressività cinese è una minaccia esistenziale per alcuni popoli (come quello di Taiwan), ma può darsi che altri ne traggano beneficio, anche se al momento non vedrei come.

    Comunque, le informazioni che ho raccolto per questo post sono importanti, secondo me, anche a prescindere dalle loro implicazioni geopolitiche.

  5. > Delle “proteste” della “comunità internazionale” Cina, giunta birmana, Russia, Israele, ecc, se ne fanno un baffo.

    Mi apre che anche gli SUA abbiano una discreta storia in quanto a non farsene un baffo quando hanno realizzato colpi di stato, guerre di prossimita’ o dirette in Siria, Iraq, delle proteste per il Vietnam, etc. .
    Forse sono stati piu’ abili nella manipolazione della propria opinione pubblica (si pensi al falso continuato e alla disinformazione per mesi e mesi attuata contro Assad e la Siria, tanto per rimanere in tempi a noi vicini, andando solo all’altro ieri si pensi alla colossale bufala delle armi di distruzione di massa in Iraq).

    Gli Uiguri… e gli Aborigeni in Australia? i nativi pellerossa negli SUA.
    Ah, ma quella e’ acqua passata.

    Sarebbe interessante capire come misurare i disastri: deve essere che avete trovato un metodo per indicare la Cina come il Nuovo Male Assoluto.

    Io se fossi cinese non riuscirei proprio a capire come possiate credere che l’impero statunitense sia meglio di quello in nuce cinese.
    Detto questo, le nostre osservazioni sono irrilevanti: nella geopolitica sono le ragione della forza e della potenza a contare sul breve e medio termine.

  6. Il senso del post non è un paragone tra Stati Uniti e Cina – quella frase l’ho messa lì per evitare proprio questo genere di obiezioni, ma evidentemente ho sortito l’effetto opposto. Per me l’imperialismo è sempre sbagliato, ma quello cinese *al momento* mi fa più paura. Gli Stati Uniti si stanno ritirando. Comunque, ti rispondo più concisamente che posso.

    Per paragonare due cose queste devono essere paragonabili.
    Io sto parlando di tempi recenti o attuali. Se volessimo paragonare la storia degli ultimi due secoli, allora non si dovrebbe parlare solo di Stati Uniti ma anche di Europa perché il genocidio dei Nativi Americani (lasciamo stare le altre colonie perché stiamo parlando di USA) fu commeso in gran parte da europei e dai loro immediati discendenti (anche per far posto, tra l’altro, a molti immigrati cinesi, per dire quanto è complicata la storia). Se facessimo un confronto “crimini dell’uomo bianco” vs “crimini dell’uomo han” è possibile che vinca l’uomo bianco, non ne ho idea. Dipende quanto indietro si vuole andare (Jared Diamond parla di popoli asiatici scacciati dagli han in tempi antichi, ma a quel punto il paragone diventa ingestibile).

    Una differenza importante, oltretutto, è che noi siamo ben consapevoli che i nostri antenati commisero un genocidio, e ce ne vergognamo (una buona parte di noi almeno), mentre molti cinesi, dato che si tratta di fatti più recenti distorti da un’ossessiva propaganda, credono che il governo cinese non stia facendo niente di male, anzi.

    Due secoli sono troppi: proviamo a ridurre. Alcune delle cose che tu citi risalgono al dopoguerra. Anche qui, però, un paragone non è facile. Sui crimini di cui si macchiarono gli Stati Uniti dal dopoguerra a oggi siamo abbastanza ben informati. Quello che successe in Cina è meno conosciuto, ma se consideri che una biografia recente accusa Mao di aver causato addirittura, in tempo di pace, settanta milioni di morti (una cifra probabilmente esagerata, ma non di molto), direi che la Cina vince. Quelli successivi alla Seconda Guerra Mondiale furono per la Cina gli anni non solo della guerra civile, che finì nel 1949 e mi sembra esclusa dal computo, ma anche della Rivoluzione Culturale, del Grande Balzo in Avanti – politiche disastrose che fecero un numero impressionante di morti – dell’invasione del Tibet, e delle altre cose che ho scritto nel post. Quindi, tra i quaranta e i settanta milioni di morti attribuiti solo a Mao, più tutti quelli successivi. Sono numeri spaventosi.

    Se facciamo mera contabilità, è estremamente difficile sostenere che le pur orribili politiche statunitensi fecero un numero di morti paragonabile a quello che la Cina fece solo al suo interno nello stesso arco di tempo. Questo non perché gli americani erano più “buoni”, ma probabilmente solo perché in Cina c’è molta più gente, e perché in un regime autoritario quando le cose cominciano ad andare così storte è più difficile ribellarsi.

    Se dobbiamo proprio scegliere, e secondo me non dobbiamo, direi che gli Stati Uniti sono attualmente preferibili alla Cina solo in quanto sono una, pur imperfetta, democrazia. I crimini commessi dalla o per conto dell’America sono venuti fuori in fretta, e sono stati discussi piuttosto apertamente anche in patria, nonché tra gli alleati senza che gli americani ce lo impedissero. L’informazione è libera, e le elezioni danno una buona possibilità di correggere il tiro quando ci si è accorti di aver fatto un errore. Tutte queste istituzioni sono fortemente imperfette, ma sono di gran lunga preferibili a un paese dove le pene per un anche solo sospetto dissenso sono atroci come quelle che ho descritto.

    Non ritengo che la Cina sia il male assoluto. Come ho cercato di far capire, nutro una sincera ammirazione per la sua cultura millenaria, e al regime attualmente al potere riconosco (solo quello però) una prontezza e una decisione nell’azione, volta a un’idea, per quanto distorta, di bene comune, che ai nostri regimi democratici manca. Continuo comunque a preferire la democrazia. Se fossi cinese, come dici tu, non so cosa preferirei, ma so di certo che se non preferissi il sistema vigente e mi azzardassi a dirlo farei probabilmente una brutta fine, mentre a me e te per quello che scriviamo qui, per ora e per fortuna, probabilmente non succederà nulla.

    Infine, sulle armi di distruzione di massa irachene che non c’erano sono d’accordo con te e si era capito subito, ma non continuare a venire qui a difendere Assad che si è macchiato (o quelli che lavoravano per lui) di crimini così orrendi e *documentati* che non ritengo accettabile giustificarli in nessun modo, e quindi non lo lascerò fare sul mio blog. Poi, per l’appunto, per fortuna siamo in democrazia, quindi potrai farlo sul tuo.

    (E no, questo non significa che i suoi oppositori fossero dei santarellini. Usciamo dalla logica che se critichi A allora vuol dire che pensi che il suo rivale B è perfetto)

  7. E poi certe cose, lentamente, arrivano anche qui: https://www.today.it/cronaca/prato-operai-presi-bastonate-dreamland.html
    https://www.firenzetoday.it/cronaca/operai-dreamland-picchiati-prato-condanna-biffoni.html

    (Sì, lo so, lo fanno “anche gli italiani” – un operaio in sciopero è stato addirittura preso sotto e ucciso, se ricordate. E dell’aggressione di Forza Nuova sentiamo parlare in modo martellante da giorni. Ma di queste?)

    La Digos era lì, pare, e si è limitata a filmare la scena. Incredibile.

    E l’articolo del Fatto, che non nomina nazionalità, accenna però a “cani allevati in gabbie”. Mamma mia. Qui si usava allevare in gabbie i visoni, una pratica orrenda che purtroppo dura ancora ma non mi risulta ci sia più da queste parti.

  8. Gentile Gaia
    Una litania della follia che ci viene imposta da lustri da progressisti e’ la “accoglienza senza se e senza ma”.
    Progressisti, antifa, antiqua, antilà e tutti gli antagonisti hanno uno splendido, lungo e meraviglioso, tenace rapporto con i fantasmi interiori che li animano.
    I kompagni, ad esempio, piu’ si adirano per i fasciofascismi patriarcali machosessisti, piu’ si adoperano per importarne di islamici a piu’ non posso.
    La Negative Target Fixation e’ nota da tempo in PNL e discipline simili.
    Ricordate Zanichelli o come diavolo si chiama l’ex segretario del PD che faceva le cene coi ciaini per dimostrare come era bravo bello e buono nel proprio razzismo anti?!
    Ecco, questi cretini sono quelli che importano/deportano di tutto e di piu’ in Europa, nel loro storico livore, odio contro Italiani ed Europei e nella hybris salvifica no-border.
    Ad esempio i ciaini: questi coi bastoni erano a fare Tai-Chi alle scuole di Mao e col libretto in rosso in mano, da bimbi, e ora sono ipercapitalisti “senza se e senza ma”. In pochi anni passati dal rosso all’opposto.
    Notate che tutta la stupidenzia sinistra si e’ da poco schierata senza se e senza ma con uno di questi deportatori indefessi, tale Mimmo Lucano.
    Questi razzisti anti avranno sicuramente la loro risposta (scritta sul libretto arcobalengo invece che rosso) :- E’ colpa dei pratesi e della loro incompleta, assente accoglienza e razzista xenofobia se questi poveri immigrati cinesi sfogano il loro odio su quelli pachistani.

    Il Fatto? Leggo i commenti dei fondamentalisti progressisti, del loro fanatismo, quotidianamente.
    Sarebbe pure buffo se questa distopia dovuta al sinistro lavaggio del cervello walt-disneyano e conseguenti scelte politiche non ci portasse, ci imponesse gli incubi e i disastri stranieri sull’uscio di casa.

    Come se non si sapesse del fatto che le banlieue, i bronx, da sempre sono una orribile, nefanda polveriera, una giungla distopica contemporanea di ogni etnia/cultura contro ogni altra etnia/cultura.
    Oscurantismo progressista e progresso verso la barbarie.
    Prego, progredite pure!

  9. È davvero terribile: https://thediplomat.com/2021/10/darren-byler-on-life-in-xinjiang-chinas-high-tech-penal-colony/

    Avete presente come, in 1984 di George Orwell, forse la parte peggiore è quando il protagonista e Julia si incontrano e si rendono conto di essersi traditi a vicenda?
    “In my interviews for the book, Kazakhs and Uyghurs told me about people in their communities who had divorced their husbands after they were detained and strove to marry others who were politically protected. Others in their communities publicly denounced friends and relatives as a way of showing their loyalty to the state project. Over time this protection-seeking appears to have increased.”
    Quando il terrore e il lavaggio del cervello riescono a spingere le persone a tradire coloro che di più amano… cosa c’è di più disumano di questo?

    Che io sappia, in Occidente simili fenomeni si sono osservati solo nella Germania Est, dove molti hanno scoperto che un membro della loro stessa famiglia, un fratello, una moglie o un marito, aveva spiato su di loro per la Stasi.

    Anche l’aspetto tecnologico di questa persecuzione di massa è davvero inquietante.

  10. Una persona più informata di me prova a rispondere alla domanda che mi è stata posta qui sopra: quindi, cosa farà la Cina?
    https://crisiglobale.wordpress.com/2021/10/12/cina-costa-sta-succedendo-in-cina-parte-ii-il-crack-evergrande-la-crisi-energetica-e-i-segnali-di-distensione-con-gli-usa/
    Vale la pena seguire questo blog per chi ha voglia e tempo. Nel caso specifico, in soldoni la risposta sembra essere: è un bel casino…

  11. I totalitarismi del XX secolo furono il risultato della industrializzazione, quelli del XXI della informatizzazione.
    In Cina, come in Oriente in genere, il distacco dalle cose terrene (anempatia!?) comporta l’aumento dell’intensità totalitaria. Aggiungere la hybris salvifica del comunismo, ecco il risultato.
    È un problema generale, comunque.
    Qui in Italia abbiamo lo zelo dovuto ad una nuova variante del tecnoteismo, il vaxteismo. Al posto di andare alle adunate del sabato ora bisogna aver partecipato al rito inoculatorio incubatorio del Grande Utero Vaccinale rassicurante.
    Il cosoverde nel furbofono al posto della tessera era su carta, per lavorare.
    Cambiano i tempi, i modi, le pulsioni per il controllo totale rimangono.

  12. Il cosoverde nel furbofono al posto della tesseranera su carta…

  13. > iniettato nel sistema ben 170 miliardi di dollari.

    A proposito di ricchezza creata dal nulla.
    Qualcuno riesce a spiegarmi la differenza tra la bolla speculativa immobiliare della finanza parassitaria SUA anni 2009 e Evergrade ciaino 2021?
    La competizione Cina – SUA non si trattiene dall’esserlo anche nel peggio.

  14. Nel link che ho messo spiega anche qualche differenza, sì, non sostanziale. Ma dice anche, se non ricordo male (somma pigrizia), che la Cina è il perno del sistema capitalistico globale. Del comunismo è rimasto poco e niente, e purtroppo quasi solo la parte peggiore.

  15. https://www.bringingassadtojustice.com/
    Ognuno è libero di non crederci, come c’è gente che ancora nega l’Olocausto. Io mi fido delle fonti e di quello che ho letto o visto.

    Come nel caso di Israele, non ho problemi ad ammettere i crimini commessi dagli alleati del blocco occidentale. Negare i crimini commessi dal regime di Assad è però aberrante, data la loro gravità.

  16. Forse non mi sono spiegato bene, Gaia.
    Io non ho affermato che Assad e quella parte di Siria che lo sostiene non abbiano fatto i loro macelli. Nella guerra c’e’ sangue e merda, non puoi uscirne lindo.
    Ho affermato che 1 – i crimini commessi dai tagliagole islamici, varie tribu’ e sette dello stato islamico e non solo, ampiamenti sostenuti da SUA e RU, hanno fatto macelli peggiori.
    2 – L a campagna di disinformazione e propaganda ordita dai poteri atlantisti (SUA e RU) e’ stata grossolana e farcita di falsi ed omissioni (ancora peggio!) estremamente rozzi.
    Ancora, in questi giorni, e’ tornata la menata di Alan Kurdi, una foto artata usata come meccanismo emotivo per manipolare le masse “occidentali” in doppia direzione: Assad e siriani laici resistenti brutti cattivi, brutti e cattivi coloro che non vogliono le accoglienze senza se e senza ma.
    Devo per caso postare qualche fotina e filmatino di cosa hanno combinato i tagliagole islamici!? Perche’ rispetto al dramma di Alan Kurdi, ci sono cose efferate molto peggiori. Pero’ NESSUNA di esse ebbe ed ha gli onori (?) della cronaca nei mezzi di propaganda di massa.
    Ma che strano!

  17. Aspetta, secondo me stai mettendo tutto nello stesso calderone e vicine cose che non c’entrano.
    Può essere che l’ISIS sia “peggio” di Assad e dei crimini commessi su suo ordine. Sinceramente penso che a quei livelli di bestialità sia difficile decidere cosa è peggio. Come ideologia, peggio l’ISIS del laicismo ufficiale di Assad, ma come pratica, non so chi abbia fatto più morti e facendoli soffrire di più. In quelle carceri sono successe cose inenarrabili.

    Comunque:
    – l’ISIS NON è stato sostenuto dagli occidentali né dai loro alleati, che anzi l’hanno combattuto (curdi compresi)
    – se ti riferisci agli altri islamisti, quelli non appartenenti all’ISIS, da quello che io ho capito in Siria è andata così: c’è stata una sincera e democratica protesta contro il regime di Assad (non solo repressivo ma anche corrotto, settario, ecc), che però è stata soffocata nel sangue, subito, attraverso arresti, torture e sparizioni su scala larghissima. A quel punto, è cominciata una rivolta anche militare contro Assad che, man mano che gli oppositori più moderati venivano uccisi, scappavano o si indurivano per l’effetto morale della guerra, è diventata sempre più radicale, criminale a sua volta e violenta.
    Semplifico una questione complicatissima, ma io la interpreto così. Le cose non erano partite così male, ma sono degenerate orribilmente.

    La propaganda relativa al (povero) Alan Kurdi non è tanto propaganda anti-Assad – è difficile infatti negare che la gente stia fuggendo in massa e disperatamente dalla Siria – ma volta a far sentire in colpa l’Europa che non starebbe facendo abbastanza per aiutare i profughi.

    La grossa differenza tra Iraq e Siria, e il motivo per cui secondo me la tua idea della propaganda anti-Assad non regge, è che, nonostante ci siano truppe e interventi militari americani anche in Siria, questo non è nulla di paragonabile all’intervento in Iraq, per cui furono inventate della motivazioni pretestuose e il regime fu effettivamente e rapidamente rovesciato dagli americani. I principali attori esteri in Siria sono invece Russia, Iran e Turchia, e tra di loro non so chi sia peggio.

    La mia personale interpretazione è che la colpa di ciò che succede in Siria sia principalmente:
    – di una situazione già tesa e insostenibile prima (dittatura, carestia, masse di profughi dai paesi vicini…)
    – di una repressione ferocissima, tra le peggiori a recente memoria
    – della divisione del popolo siriano, che a differenza di quello birmano non è riuscito a fare fronte comune contro il regime
    – dell’instabilità dell’area, geopolitica e anche secondo me culturale, per cui da un lato proliferano ideologie pessime di vario tipo, dall’altro tutte le potenze locali e non si buttano a pesce appena c’è un conflitto cercando di approfittare della situazione
    – dello scarso attaccamento (non emotivo, ma forse mentale, non so) di molti dei “migliori” e più pacifici dei cittadini di questi paesi, i quali, comprensibilmente ma non costruttivamente, appena le cose si mettono male pensano a fuggire lasciandosi il macello alle spalle

    In tutto ciò, a differenza di altre aree del mondo, a me sembra che il ruolo occidentale non sia stato così determinante e nemmeno colpevole. Maldestro, inaffidabile, superficiale, magari sì, controproducente se vuoi, ma in Siria ci sono “cattivi” più cattivi di noi.

    P.S. C’è modo e modo di fare guerra, e da come fai la guerra fai capire chi sei. Non tutti combattono allo stesso modo e con la stessa crudeltà.

  18. “China conducts the most sophisticated, global, and comprehensive campaign of transnational repression in the world”
    https://www.theguardian.com/news/2021/oct/26/we-are-so-divided-now-how-china-controls-thought-and-speech-beyond-its-borders

    La storia che i poliziotti cinesi chiamano gli emigranti usando i telefoni dei loro familiari è agghiacciante. Immaginate se la polizia facesse una cosa del genere qui.

  19. Tra le tante storie così, oggi ho letto questa: https://en.wikipedia.org/wiki/Gao_Zhisheng
    https://www.rfa.org/english/news/china/gaozhisheng-wife-04202021151000.html
    Il coraggio che hanno certe persone è davvero incredibile.

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