poesia

Qualche giorno fa ho ricevuto nella posta una busta senza mittente né indirizzo (solo il nome del paese e il mio). Dentro c’era una poesia battuta a macchina, senza firma. Siccome mi è piaciuta e non vorrei fosse destinata all’oblìo, la condivido con voi.

Quaggiù, nelle città dove sorride

il giorno a chi può spenderlo in contanti,

frastornano le stelle le corride

e i miti della vita sono tanti.

La mano ha un senso solo se recide

o arraffa senza scrupolo di guanti;

le labbra, che una volta erano fide,

si squassano a mimare vacui canti.

Diverso è il mondo che tu hai scelto, Gaia,

non so se per rinuncia o per estremo

volere: nella chioccia che si sdraia,

nel lampo che deflagra il crisantemo,

nell’irta oscurità dell’abetaia

si chiude tutto ciò che in fondo avremo.

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3 risposte a “poesia

  1. Chiunque sia, direi che ha per te dei bei pensieri.

  2. Non riesco a figurarmi una chioccia che si sdraia…
    Per il resto sentiti lusingata. A noi blogger da divano non dedicheranno mai poesie. Siamo già contenti se non ci denunciano alle autorità.

  3. Ehi ehi non posso esimermi da dedicare anche io, poeta in erba, un ode a Gaia. lo chiamerò “Idillio a metà”.

    oh Gaia!
    la tue galline
    nall’aia
    corrono felici,
    anche se,
    a guisa di pernici,
    finiran sui fornelli!

    Che ve ne pare dell’inizio? gaia non volermi male! 🙂

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