Una memoria acquisita

Segnalo che questo luglio si terranno a Udine una serie di eventi per la rassegna AttitUdineAlGenere – Le donne, il cibo, la guerra, e che io parteciperò con un intervento in cui parlerò delle ricerche storiche per il mio ultimo romanzo, giovedì 23 alle 18 al Museo Etnografico di via Grazzano. Vi consiglio di dare un’occhiata al programma perché è veramente ricco e interessante.

Oltre a invitarvi, inoltre, vi prego di guardare la puntata di Presa Diretta sui grandi evasori/elusori fiscali. Anche Internazionale del 26 giugno ha dedicato una copertina al tema. Su questo blog recentemente si è parlato di migrazioni e di risorse, ma c’è un altro meccanismo in atto, invisibile, molto più iniquo, estremamente pericoloso, di spoliazione di risorse e redistribuzione verso l’alto di quel poco che rimane. Non distraiamoci.

(Alla fine della puntata, Iacona ringrazia gli spettatori che comunicano con Facebook e Twitter, e mostra l’intero staff della redazione in piedi davanti a un portatile Apple. Ma non ci hanno appena detto che sono tutti elusori fiscali? Finché la denuncia non cambia anche i nostri comportamenti, mi chiedo a quanto serva…)

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Una risposta a “Una memoria acquisita

  1. In bocca al lupo per il tuo intervento. Se qualcuno ne fa un podcast o c’è qualche forma di streaming, me lo segnali?

    Quanto a queste rappresentazioni presepiali dove c’è l’AirBook al posto del bambinello, ti fanno proprio venire voglia di affiliarti a qualche team di black hat e di bucargli il sito o la diretta. Il problema è che nell’immaginario comune se hai un prodotto Apple sei figo e tecnologicamente avanzato, perché ‘Apple è migliore’ (1° dogma) e ‘Steve Jobs il più grande di tutti’ (2° dogma).
    Perfino la federazione romana di SEL affisse manifesti di lutto e rimpianto per la morte di Steve Jobs (che ha il solo merito di aver esteso l’installato di software chiuso e fatto vagonate di milioni di dollari vendendo prodotti che dopo ogni anno devi ricomprare); nessuno ha ricordato nello stesso mese la morte di Dennis Ritchie, uno dei padri del linguaggio C e di Unix, dimenticando che:
    – in C (e derivati) sono scritti tutti i sistemi operativi che ci permettono di utilizzare i nostri dispositivi digitali e i nostri pc;
    – nel suo studio si sono formate intere generazioni di programmatori;
    – i sistemi *nix hanno avuto un ruolo fondamentale nella nascita della rete e, tanto per dirne una, nella creazione dello stesso Mac OS X della Apple (che non è nient’altro che una versione modificata della versione 3.2 di FreeBSD Unix).

    Che lo sbandieri uno della statura mentale/morale di Renzi, l’AirBook alla Leopolda, posso anche capirlo; ma Iacona che fa gli spot occulti alla Apple a Presa Diretta è davvero triste triste triste.

    A chi avesse ancora qualche dubbio sull’importanza del software open source, consiglio la visione di questo simpatico e semplice intervento del suo fondatore, il grandissimo Richard Stallman, al TEDx di Genova 2014:

    P.S.
    Guardate qual’è l’icona che utilizza per rappresentare i sistemi operativi chiusi, tanto per capirci…

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