cimiteri

Il sito Salviamo il paesaggio mi ha commissionato un articolo sul tema della sepoltura. Se vi interessa, lo trovate qui.

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4 risposte a “cimiteri

  1. L’esplosione del numero di homo e le misure profilattiche a sua difesa rispetto al processo biologico di decomposizione dei corpi sono uno solo dei segni di aberrazione tecnomodernista e della hybris di specie.
    La morte è diventata antibiologica come tutto il resto che riguarda Il Grande Parassita Biocida.

    Io vorrei morire nella terra, decompormi in essa per diventare essa, per diventare betulla o romiglia o tiglio.

    Grazie Gaia per questa pagina bellissima.

  2. Ti consiglio il libro di Weisman che cito nell’articolo e, ancora di più, se non l’hai letto, l’ultimo, ‘Conto alla rovescia’. Lo sto finendo e lo trovo straordinariamente bello e addirittura avvincente – l’autore riesce a creare suspence nella sua inchiesta e a trovare i particolari di ciascuna cultura e vicenda in modo tale da rendere sempre interessanti le molte variazioni sul tema principale. Sto pensando di dedicare un post a questo libro, sono indecisa per vari motivi*, comunque merita tantissimo.

    * Avrei qualche piccola obiezione al lavoro dell’autore, non mi va di riassumere una cosa che va letta per intero, il libro ha già avuto molta pubblicità, ecc.

  3. interessante contributo, Gaia.

    sicuramente – almeno per le vecchie generazioni degli inizi Novecento – ha pesato molto la posizione della Chiesa Cattolica che solo in anni più recenti mi pare si sia aperta alla cremazione.

    tra l’altro vorrei far notare che dopo 30 anni (o 40?) dalla sepoltura occorre tirar su tutto e procedere con la cremazione dei resti per far spazio ad altri che vogliono essere seppelliti. uno spreco doppio di risorse.

    il grattacielo dei morti spererei proprio che non lo facessero, mi pare un orrore! (anche se – per inciso – mi sembrano orride anche certe cappelle personali che si vedono nei cimiteri attuali..ma la religione Cattolica non predica la semplicità ? mi torna in mente il discorso di tacchi e giacca e cravatta..)

    comunque ho sentito dire che c’è una compagnia (americana?) che offre un servizio particolare: ibernazione del corpo del caro estinto, in attesa che i nuovi ritrovati della medicina possano riportarlo in vita, un domani. dove andremo a finire??

    Ps off topic. Gaia ho iniziato a leggere Dove si sta bene. E mi ha preso! 🙂

  4. Mi fa piacere 🙂
    Riguardo all’ibernazione, mi sembra che devi essere, oltre che arrogante, facoltoso ed egocentrico, anche piuttosto fiducioso, per desiderare di risvegliarti in un futuro di cui non sai nulla, dove tutto è diverso, e vivono solo sconosciuti che non hanno nessun dovere nei tuoi confronti e potrebbero avere le peggiori intenzioni. Io penso sempre: meglio vivere bene questa, di vita…

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