rinnovabili

Sento molto impellente la necessità di condividere due articoli critici sulle rinnovabili. Uno è sulle terre rare utilizzate per fabbricare, tra le varie cose, pannelli solari, auto elettriche e turbine eoliche. L’articolo in sé non è niente di che ma ha link utili. Qui si trovano informazioni più precise. L’altro, estremamente interessante, è sulla disastrosa politica tedesca delle sovvenzioni al solare – sì lo so, ha stupito anche me, ma i dati e i ragionamenti mi sembrano molto convincenti (a parte quello che dice sul nucleare, ignorando i costi di costruzione delle centrali e di estrazione del carburante). È un argomento che non conosco bene, ma mi sembra che sia così complicato che nemmeno molte persone che se ne occupano di mestiere lo conoscano ‘bene’. Tutto dimostra sempre la solita cosa: che ogni soluzione tecnologica causa anche nuovi problemi, e che la cosa principale da fare è ridurre – comprare meno cose, usare meno energia, isolare meglio le case e averne di più piccole, fare meno figli, spostarsi di meno…

Annunci

3 risposte a “rinnovabili

  1. Premesso che al Germania ha una impronta ecologica non solo estremamente pesante ma in grave peggioramento per la massiccia immigrazione cui è sottoposta, trovo il 90% delle osservazioni di Ryanl Calrile confutabili e… critiche… sì, per il paradigma e la cultura dalla quale provengono che mette solo l’aspetto economicistico al centro di tutto.

    Solo alcuni punti qui è là, che altrimenti ci vorrebbe ‘na mattina per smontare le dozzine di critiche.

    I
    Germany’s residential electricity cost is about $0.34/kWh, one of the highest rates in the world. About $0.07/kWh goes directly to subsidizing renewables, which is actually higher than the wholesale electricity price in Europe.

    E’ del tutto ovvio. Il problema non è che è l’energia da rinnovabili che costa troppo, è l’energia da fossili e nucleare che costa troppo poco.

    II
    it will cost about 2.5% of Germany’s GDP for 50 years straight.
    Un intevallo [1-3]% è indicato dai ricercatori di MIT e Club di Roma proprio come impegno sostenibile per la transizione.
    La critica è patetica da una persona che vive in un paese che spende il 4.3% della spesa per il sistema militare.

    III
    Issue 1: Wrong place,
    Il problema non è il posto sbagliato ma… che in quel posto vive troppa popolazione per l’energia solare e rinnovabile che può essere generata in loco.

    IV
    So why does Germany have 16 times as much nameplate panel capacity per capita as the US?
    Perché la Germania non bombarda il resto del mondo per metterci sopra le sgrinfie e quindi si ingegna in casa propria come può.
    Solo che la maggior parte degli statunitensi sono ineremente canaglie mondiali anche solo per rendersi conto di come il loro sistema parassitario possa continuare a perpetuarsi.

    V
    PV solar has turned out to be a very ineffective way of generating large amounts of energy.
    Perché?
    Perché noi viviamo ancora in un paradigma pretransizione nel quale l’energia deve essere presente sempre. Cioè non si modula il carico in funzione della produzione, si appiattisce la produzione con fossili e altro per le esigenze della domanda.
    Infatti, mi risulta che tedeschi e californiani (che sono lo stato con un po’ di coscienza ecologica e di visione) stanno lavorando molto per cercare di aumentare la dinamica dei carichi.

    VI
    It’s taking from utilities (who are losing money hand over fist on grid management and pre-existing conventional generation capacity) and from everyone who doesn’t have rooftop panels, and shoveling it into the pockets of everyone who owns or installs panels.
    Come è possibile scrivere delle stupidate del genere e come è possibile che Forbes le pubblichi?
    In realtà non sono stupidaggini ma faziosità scritte in mala fede.
    L’autore omette la mezza verità mancante: nel paradigma fossile/nuclearista a cui guarda a) la maggior parte dei costi venivano esternalizzati b) il denaro invece di finire ad una miriade di mini e micro produttori titolari dei campi fotovoltaici, finiva ai pochi azionisti delle grandi powerplant cui si guarda.
    Qui c’è si rinnova lo scontro tra il modello capitalistico oligarchico anglosassone e quello sociale tedesco.
    Ma anche no!

    VI Issue 2: Supply Variability
    Ovvio che il sistema sia all’inizio della trqansizione.
    Anzi la capacità di export nei picchi indica che è proprio nella direzione di variabilità dei carichi che bisogna lavorare.
    La visione fossile dell’autore è più evidente che mai in queste parole
    but excess solar power actually forces conventional power plants to shut down, thereby lowering the capacity factor of coal and gas plants. Yes, this means large-scale solar adoption makes non-solar power more expensive per kWh, too!
    E’ il motivo per cui, in Italia, in cui la corporazione del fossile è molto più forte si arriva a questa bestialità con costi enormi scaricati sui contribuenti, additati con falso ideologico alle rinnovabili

    VII
    Pumped-hydro storage is great on a small scale, but all the good sites are already in use in both Europe and the US.
    Ciccio bello caro, significa che i limiti sono stati raggiunti.
    Ma ciò viene accuratamente omesso. E’ lo spauraccio ideologico, il belzebù per questi fondamentalisti tranquillisti del collasso

    VIII
    the point where Germany’s grid physically cannot operate without relying on neighboring countries to soak up the variability.
    L’autore nuclearista qui omette con attenzione il problema che… i clienti notturni per l’extra produzione nucleare francese dovrebbero essere pagati per assorbirla.
    Ciò ovviamente andrebbe a scapito della orribile visione dell’autore, che emerge qualche riga sotto ( coal and nuclear base load plants. They are big, efficient, and cheap).

    IX
    It’s unbelievable how much cleaner and safer nuclear power is than coal power. The Fukushima meltdown [sproloqui vari tutti da dimostrare sulla non pericolosità per gli homo].
    Non c’è nemico peggiore dell’ecologia dei crescitisti tecnoteisti nuclearisti.
    Perché essi sono massimamente peggiori su scala geologica, neppure su quella storica.
    Qui più che in altri punti si dovrebbe aprire una questione filosofica…

    X
    Condivido le critiche feroci alla fonti da biomassa.
    Incenerire foreste per produrre energia e rilasciare il loro carbonio in aria è una follia pura.

    Per dirla in tre parole: bullshit che non va alle radici né considera i problemi inevitabili in ogni realtà di transizione.

  2. Sono d’accordo con te su quasi tutto, eppure questo secondo me non annulla la validità dell’analisi nell’articolo che ho citato. Forse perché io do per scontato, sbagliando, che chi legge sia dotato di spirito critico sufficiente a capire da sé dove l’autore sbaglia, ad esempio sul nucleare o sull’idea che l’energia debba essere disponibile sempre e a basso prezzo.
    Il fatto è che mi sto convincendo che sia la rete stessa il problema, ma non sono in grado di dimostrarlo, almeno per ora. L’idea che l’energia debba essere trasportata per lunghe distanze potrebbe diventare obsoleta tanto quanto l’idea che sia normale mangiare ciliegie a dicembre (in Europa). Magari un giorno sembrerà di nuovo normale produrre energia vicino a dove la si consuma. Sarebbe bellissimo.
    Il fotovoltaico in rete è difficile da gestire, e non solo la Germania se ne sta rendendo conto (le ben più assolate Hawaii, leggevo tempo fa, hanno dovuto bloccare l’immissione di altra energia fotovoltaica domestica perché la rete non la sopportava – non ho il link, scusa). Le obiezioni dell’autore dell’articolo hanno senso: effettivamente solo chi possiede case e soldi può installare i pannelli, e può benissimo essere che il prezzo pagato per il fotovoltaico ai produttori sia troppo alto. Se la Germania vuole puntare sul fotovoltaico senza dipendere ancora di più dall’energia fossile, allora deve rinunciare all’energia a basso prezzo e ad avere elettricità per molte ore al giorno. Questo l’autore non lo dice, quindi lo dico io.

  3. > è che mi sto convincendo che sia la rete stessa il problema

    Il problema e’ ilparadigma e antropocentrico (l’energia mi e’ dovuta) e crescitista (la crescita dell’energia deve seguire e sostenere la crescita degli homo).
    La rete, da strumento di transizione diventa un nuovo strumento del tumore umano.
    La Germania, per quanto accorta con il suo pragmatismus, e’ dentro al paradigma antropocentrico-accrescitivo-consumista fino al midollo.
    Ovviamente se i buoni strumenti vengono usati per i cattivi obiettivi essi saranno realizzati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...