Israele

Invito tutti a boicottare i prodotti israeliani, forse l’unica cosa, a parte la pressione politica, che i cittadini italiani non direttamente coinvolti possono fare in questo momento. C’è chi propone di boicottare anche le imprese che sostengono lo stato israeliano (questa definizione andrebbe approfondita). Certo, il massimo sarebbe fermare la vendita di armi a Israele da parte del più grosso fornitore europeo, cioè l’Italia, ma non si può avere tutto.

Annunci

10 risposte a “Israele

  1. Lo Spirito di chi è figlio del diavolo è sempre lo stesso fin dal principio della Creazione,l’eliminazione del popolo di Israele,vostro malgrado Israele lo sa e si è preparato al peggio. Ora a voi che maledite Israele,non sapete che sarete voi maledetti?

  2. Lo sapevo…

  3. Sinceramente trovo assolutamente irritante il primo commento che, più che un pensiero logico, mi sembra l’effetto di un trip di acido andato a male. Viene da pensare: la mamma dei troll è davvero sempre incinta.

    [nota all’autrice: Gaia, la tua tolleranza nei confronti dell’altrui pensiero, anche quando (a mio avviso) generato in evidente stato di delirio allucinatorio, è in bilico tra la santità più elevata e la più stoica atarassia. Come direbbe Groucho Marx, hai la mente così aperta, che si sente lo spiffero fino a qui! Davvero mi domando stupito, ogni volta, da dove tu attinga la forza per tollerare certi “medioevalismi”. Non è che sei una Turing-Test-Machine? O fa parte della progenie di Gandhi? Mah!]

    Ritornando al tema del post, segnalo due begli articoli di Gideon Levy, un report di Haaretz che seguo molto perché, pur essendo israeliano, è abbastanza lucido sul conflitto arabo-israeliano.
    L’ultimo, in ordine di tempo, che spiega brutalmente ciò che sta accadendo: Israel’s Real Purpose in Gaza Attack? To Kill Arabs.

    Il primo, che denunciava le chiare responsabilità di Israele nello scoppio del conflitto: Did Israel really think Hamas would turn the other cheek?.

    Per chi ama il nostro italico idioma, ho trovato anche le traduzioni su ‘Internazionale’ (anche se non sono fedelissime, almeno nei titoli):

    La realtà di Gaza e le illusioni israeliane.
    L’obiettivo di Israele sono i civili.

    Nonostante queste tristi considerazioni, auguro buona domenica a tutti.

    P.S.
    Anche Gideon Levy invita tutte le nazioni a boicottare israele!
    Poverino, finirà maledetto anche lui…

  4. Quelli che mi fanno più pena in assoluto sono i palestinesi*. Al secondo posto, tutti gli israeliani ragionevoli come Gideon Levy. Se Israele ha la meglio anche questa volta, immagino che verranno ancora più ignorati dai loro concittadini; se Israele avrà la peggio (e non vedo come, a meno che ‘avere la peggio’ significhi semplicemente continuare a vivere da prigionieri dei propri crimini), immagino che il loro destino non sarà diverso da quello della maggioranza di esaltati che, a quanto ci viene detto, sono invece contenti dell’attacco.
    Comunque, i commenti deliranti non sono un problema: sarebbe un problema se qualche filo-israeliano venisse qui a snocciolare ossessivamente dati, date e affermazioni a favore di Israele, pretendendo da me una risposta punto per punto che non sono, al momento, in grado di dare. Per fortuna questo non è successo: uno dei vantaggi dell’avere un piccolo blog di nicchia 🙂

    * Molti trovano la pena un sentimento umiliante per chi la riceve. Non essendo però io in grado di intervenire, a meno di salpare per Gaza all’istante (e non credo sarebbe molto utile), l’unica cosa che posso fare è invitare al boicottaggio e dire che mi dispiace per chi subisce una violenza così feroce, anche se non è, collettivamente, libero da colpe a sua volta.

  5. E a proposito di Gandhi, ecco cosa diceva degli ebrei, dei palestinesi e di Israele nel 1938 (link trovato grazie al tuo). Sono pienamente d’accordo con lui, o meglio: penso che sarei stata pienamente d’accordo con lui nel 1938. Mi rendo conto che non si torna indietro, e ora Israele c’è.

  6. …They [i.e. The Jews] can settle in Palestine only by the goodwill of the Arabs. They should seek to convert the Arab heart… Let the Jews who claim to be the chosen race prove their title by choosing the way of non-violence for vindicating their position on earth. Every country is their home, including Palestine, not by aggression but by loving service…

    Era così chiaro fin da allora: non è mai possibile una coabitazione pacifica, quando è imposta con le armi. Fino a quando gli israeliani continueranno a perseguire le loro rivendicazioni con la forza militare, saranno sempre dalla parte del torto. Tutti gli altri discorsi, comprese le maledizioni, sono inutili.

    P.S.
    Il tuo non è un blog di nicchia: è un blog-non-per-tutti, perché riesci ad alimentare i dibattiti focalizzando la discussione sui temi veramente interessanti, evitando pure (non so come tu ci riesca, davvero) lo scadimento dei toni e delle argomentazioni nei commenti. Per me è proprio una ‘scelta editoriale ‘. Mi ha colpito, ad esempio, che si sia parlato delle miserie di Berlusconi senza mai entrare nel torbido, oppure dei problemi dell’immigrazione senza cadere nei soliti e abusati luoghi comuni.
    Purtroppo, come argutamente ricordava D.F. Wallace in un bel saggio sulla televisione americana, se vuoi davvero diventare di massa e raggiungere il maggior numero possibile di telespettatori, non puoi trattare argomenti ‘colti’, perché quello che può essere interessante per me (ad esempio gli scacchi o la musica classica) può essere noiosissimo per un altro, tagliando così fuori una consistente parte del target. Gli unici temi comuni che superano ogni barriera linguistica, culturale, anagrafica sono quelli cosiddetti ‘triviali’: il sesso, la cucina, la comicità spicciola, etc. Tratta di quelli in modo semplice e diretto, e avrai gli ascolti. Ma di trivialità in rete ce n’è gia tanta: a chi gioverebbe? E poi non è nelle tue corde, verrebbe male.

  7. Non preoccuparti, non sono tentata. Una cosa che però a me piace moltissimo è quanto un argomento apparentemente frivolo diventa una chiave per parlare di qualsiasi argomento più serio che con esso abbia un legame. Anche per questo mi piace la storia del costume: attraverso di essa si legge un’intera società. Un esempio recente di quello che intendo: un articolo sulle sopracciglia. Ho scoperto un sacco di cose importanti!

  8. Le chiavi di lettura della crisi-collasso israelo-palestinese sono molteplici, io ne ho date un paio sottolineando le cause – non certo ultime – ecologiche del conflitto.

    La realtà è che , ancora una volta, come sempre nella storia, le migrazioni di massa – qui quella sionista! – . sono state le massime violenze possibili esercitate sugli indigeni.
    La violenza della migrazione prima minoritaria poi egemonica combinata con il tentativo “classico” di sopraffazione numerica da ambo le parti, in Israele per immigrazioni della diaspora di ritorno e per la prolificità cuniculare degli osservanti-fondamentalisti, in Palestina per la demografia anch’essa bellica.

    Piccolo laboratorio di come sarà il mondo sempre più costipato dagli homo e con migrazioni di massa sempre più cospicue e violente.

  9. Invece di occuparsi di dieci milioni di ebrei (questo è, all’incirca, il numero dei rimasti in tutto il mondo – la metà in Israele) che non sono una minaccia per nessuno, tranne che per l’imago rimossa del Padre detronizzato che alberga nelle cantine tenebrose della psiche occidentale, gli europei dovrebbero cominciare a preoccuparsi della minaccia reale che incombe da parte di un miliardo di musulmani. Se la strada per Washington passa per Gerusalemme, come diceva il vecchio Khomeini, passa anche per Roma e per Parigi.
    L’orda fraterna musulmana è una minaccia per la civiltà di Apollo ancora maggiore di quello che lo era stata l’orda nazista. Questa era composta da fratelli sadico-anali e “malignant narcissists” che anelavano ad avere sotto controllo l’Occidente, come ogni sadico anale vuole controllare e dominare, ma non anelavano a distruggerlo.
    L’orda musulmana è invece un’orda sadico orale e borderline, con manifeste allucinazioni intrauterine, la cui unica strategia è la distruzione e l’annullamento.

    L’Islam di oggi non è più quello dei califfi Omiadi e di Harun El Rashid. Allora erano al loro meglio, mentre adesso sono al loro peggio, e la regressione borderline è degenerata in paranoia. Questa è la loro condizione filogenetica e ontogenetica permanente.

    I musulmani hanno preso la proibizione di guardare il genitale materno molto seriamente, e sono pronti a scoppiare su chiunque stia ancora guardando, per soddisfare le pretese di un Padre preistorico, non fantasticato come nella psiche occidentale e in quella ebraica, ma bensì allucinato.
    Sarebbe un vero peccato vedere le statue di Michelangelo fare la stessa fine che ha fatto il Budda distrutto dai Talibani in Afganistan.

    Una religione costruita sull’assenza paterna ( Islam ) si articola sull’assenza del Principio di Realta’ (l’IO), rappresentato dal Padre. Il Padre assente viene allucinato. Da qui il bisogno di suicidio ( Shaid ) come mezzo per ricongiungersi a un Padre assente. La nostalgia per il Padre, che nell’ebraismo e nel cristianesimo viene superata attraverso l’identificazione, nell’Islam non puo’ venire superata per niente, poichè non ci si puo’ identificare con qualcosa che non c’è. Mentre l’ebraismo è la religione della nevrosi ossessiva per una forte presenza paterna inibitrice, l’Islam e’ al di fuori della nevrosi.
    E’ la religione del delirio allucinatorio, la psicosi e la paranoia : non possono fare a meno delle ” botte ” degli Ebrei , senza SCOPPIEREBBERO !!!
    Bene : FATTE SOLO 4 considerazioni su Islam e Ebrei .
    Non voglio ammazzare la vs .discussione , ma mi spiegate come fate a parlare di questi argomenti senza conoscere la Psicoanalisi , la Psychohistory ,ma che fate come i Talkshows : chiacchere infinite senza conclusioni ? Non basta essere nati per poter avere competenza sui fatti degli uomini e parlare , ci vuole competenza , orsù !
    Della serie : Piccole donne . . . crescete !
    Spero di risultarvi odioso , almeno questo sarebbe vero !

    Aldo Mercanti

  10. Grazie Aldo.
    Un contributo originale che ho citato qui.

    Manca solo una critica psicoanalitica del cristianesimo, direi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...