api; tav

Anche in Friuli c’è moria di api. Pare che la colpa sia dei pesticidi neonicotinoidi. Sono anni che sento parlare del fatto che le api muoiono, che è una tragedia e che senza non possiamo stare. A parte che avrebbero diritto di esistere anche se non ci servissero così tanto, comunque se vi chiedete esattamente cosa facciano le api a parte miele, cera, propoli ed eventualmente pappa reale, potete ripassare un po’ di biologia rileggendovi come funziona l’impollinazione. Se vi chiedete perché servano proprio le api con tutti gli insetti che ci sono, io ho capito che è perché non tutti gli insetti impollinano tutto, ovviamente, e alcune specie vegetali sono particolarmente dipendenti dalle api. Questo grafico può aiutare.

Se volete approfondire c’è questo rapporto di Greenpeace, che consiglia di seminare questi fiori amici delle api. Ho trovato anche questo sito ad hoc, sempre di Greenpeace.

Alcuni no tav della Val Susa hanno fatto un giro per l’Italia, un tour, per promuovere la manifestazione a Torino del 10 maggio e raccontare gli ultimi sviluppi dalle loro parti. A San Giorgio di Nogaro domenica scorsa c’era Luca Abbà, che ha l’aria di essersi ripreso dalla tremenda caduta di due anni fa. Io sono andata a sentire e ho preso appunti su tutto quello che ha detto, finché me ne sono dovuta andare per salire su un treno sovraffollato che era l’unico che mi avrebbe riportata a casa in un tempo decente (un’ora e nove minuti per 36 chilometri, ma quello dopo ci metteva addirittura il doppio, e poi non ce n’erano più).

Ecco le cose più interessanti che ha detto Luca.

Il cantiere è circondato da poliziotti, circa 300-400 (non ho capito se contemporaneamente o in tutto, comunque li paghiamo noi). Dei 7 km di tunnel geognostico previsti, finora ne sono stati scavati circa 600 m in tre anni. Nel settembre del 2013 sono stati riscontrati sforamenti dei limiti di legge per le polveri sottili.

Per la valle è un momento difficile: è impossibile avvicinarsi alle recinzioni per manifestare, essendo tutta la zona circondata da poliziotti, e la magistratura non dà tregua, apprestandosi a processare quattro no tav con accuse pesantissime (terroristi per aver danneggiato un compressore, riassumendo). A questo proposito rimando chi volesse saperne di più al video che abbiamo visto domenica scorsa, che è tra le tante cose l’ennesima dimostrazione, come si vede alla fine, che l’intero movimento è solidale con quelli che esternamente vengono definiti blac bloc, anarcoinsurrezionalisti, e simili, e che l’intero movimento non condanna gli attacchi al cantiere, definiti anzi una “giusta resistenza”. Questo è molto importante.

Inoltre, Luca Abbà ci ha detto che a breve dovrebbero aprire nuovi cantieri nella bassa val di Susa, cantieri propedeutici all’opera e finalizzati allo spostamento di strade e ferrovie esistenti e alla costruzione di un nuovo autoporto (altri soldi buttati via, altro cemento). E questo nonostante, secondo lui, nemmeno i proponenti dell’opera ci credano più. Evidentemente vogliono solo mungere il più possibile prima di dover sloggiare, lasciandosi dietro solo devastazione.

Per non ripetere cose che ho già scritto molte volte, concludo segnalando solo un’inchiesta fatta dai no tav sul pm Rinaudo, uno dei più accaniti prosecutori dei no tav, nonché frequentatore di ‘ndranghetisti locali e amico di persone per bene come Luciano Moggi. Mi pare che questa scandalosa vicenda non abbia trovato alcuno spazio sui media nazionali. Chissà perché.

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