libri!

C’è un bar a Udine che non ha un listino prezzi. Il costo di un bicchiere o di una pastasciutta è discrezionale: dipende dal giorno della settimana, dal fatto che ci sia musica o meno, dalle simpatie dei gestori… non è ufficiale ma si sa.

Ogni tanto mi sembra di fare lo stesso con i miei libri. Faccio fatica a chiedere gli stessi dieci euro a chi non ha un reddito, e a chi invece è ricco e potrebbe pagare anche il prezzo di copertina intero. Ogni tanto vorrei scontare copertine rovinate, fare offerte, regalare addirittura. È una specie di mercanteggiamento da bazar, solo al contrario: io insisto per avere di meno, chi compra un mio libro insiste per darmi di più.

C’è una certa ingiustizia nel far pagare a tutti lo stesso per la stessa cosa, quando le diseguaglianze economiche sono così marcate. Al tempo stesso, non sapere a quanto vendere un libro è imbarazzante quando qualcuno ti chiede di comprarlo. Meglio la stessa cifra per tutti, alla fine. Tanto non è un genere di prima necessità (come l’iphone).

Quindi ho stabilito dei prezzi ufficiali per i miei libri, se venduti da me, inferiori al prezzo di copertina perché quello comprende la percentuale delle librerie (se a qualcuno interessa, si aggira sul 30%). Se poi qualcuno insiste per pagare il prezzo di copertina, pur sapendo che c’è un prezzo scontato, a buon rendere.

Alcuni di questi libri, cioè il primo romanzo e la prima raccolta di poesie, sono ristampe. Mi sono arrivate oggi e sono molto contenta perché è un traguardo e ci ho messo parecchio ad arrivarci :D.

Quindi:

Dove si sta bene – 10 euro

La fuga e l’addio – 10 euro

La metafora dell’acqua – 6 euro

Che male c’è – libro primo – 12 euro

Le spese di spedizione, per chi non è qui, sono comprese. Anche se la straordinaria rigidità dei dipendenti delle poste non mi permette di risparmiare usando imballaggi riciclati – ma persevererò.

Annunci

4 risposte a “libri!

  1. > io insisto per avere di meno

    Assolutamente vero.
    Quando incontrai Gaia a Bologna in transito verso Firenze dovetti faticare per pagare interamente il prezzo di due libri che le avevo chiesto di portarmi e autografarmi.
    Io invece ritengo che sia importante sostenere in filiera corta l’attività di artisti, scienziati, intellettuali, specie se di pregio come Gaia che, in questo, è una e trina. 🙂

  2. gaiabaracetti

    Ti ringrazio, infatti. Cerco anch’io di fare altrettanto, con artisti e produttori di qualsiasi cosa. Uno dei crucci di non avere tanti soldi è non poter fare di più per aiutare chi fa qualcosa di meritevole, anche se poi, forse, sulle grandi somme c’è il rischio della vanità dei mecenati, non lo so.

  3. Pingback: presentazioni imminenti | gaia baracetti

  4. Pingback: trasloco | gaia baracetti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...