Krsko

Mi sento un po’ in colpa con i lettori per la pesantezza degli argomenti trattati e quindi in dovere di alleggerire l’inalleggeribile. Ci sto lavorando. Intanto, a proposito di cose allegre, gli sloveni forse vogliono potenziare, e sicuramente non vogliono smantellare, la centrale nucleare di Krsko. Legato ad essa c’è il progetto di un nuovo elettrodotto transfrontaliero, dalla Slovenia al Friuli, dopo che la Serracchiani ha rinunciato (o non ci ha mai provato) a bloccare il tanto contestato elettrodotto Redipuglia – Udine Ovest. Mi chiedo a cosa serva avere una giunta di centro sinistra con partiti sedicenti ambientalisti dentro, se non fanno battaglia su queste cose (domanda retorico-ingenua: è OVVIO che la Serracchiani non si batterà mai contro nessuna di queste cose. Per questa sua insensibilità Illy non fu rieletto, andò su Tondo che fece pure peggio, e ora abbiamo la Serracchiani con cui quasi nulla cambia: ecco la democrazia dell’alternanza, cioè alternanza tra uguali).

Se qualcuno vuole firmare una petizione contro tutto questo, eccola qua. Ha un incipit curioso, dato che Janez Potocnik è sloveno e quindi il Friuli dovrebbe avercelo un po’ presente, ma suppongo che non sia lui il solo interlocutore.

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2 risposte a “Krsko

  1. Ricordarsi il profondo vizio ideologico della parte maggioritaria del centro centrista (ex sinistra).
    Come lo definiamo?
    Progressismo tecnoteista accrescitivo.
    E il PD è campione universale di questo culto fondamentalista.
    Se Grillo dice che la merda non si può riformare, questi credono che la merda debba essere sempre riformata e fanno di tutto perché ciò avvenga.
    Con tutto il rispetto della merda da cui vengono fiori e piselli e frumento, mi dispiace averla paragonata a Il Problema Nucleare Senza Soluzione e relativi partiti non radicalmente oppositori.

  2. L’altro giorno un’amica mi ha mostrato un video che aveva fatto di un gruppo di caprioli nella campagna friulana. Correvano tra i campi-industria della pianura, come sfondo i tralicci, probabilmente vicino c’era una strada. Poveri: non hanno più posto dove andare. Nessuno tranne noi li preda, sono tanti e vengono presi sotto. Magari essere preso sotto è meglio che sbranato, ma che tristezza.
    (Il nesso è con i tralicci, pensando agli ulteriori mega-elettrodotti che vogliono fare)

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