mah

Innanzitutto, non si capisce perché i media abbiano il diritto di decidere in anticipo chi vincerà le primarie del Pd. A me sembra che si parli solo di Renzi, si riportino solo le esternazioni di Renzi e i commenti di cani e porci alle esternazioni di Renzi – Cuperlo si vede ogni tanto; di Civati non parla nessuno e il quarto io fino all’altro ieri non sapevo neanche che ci fosse. (Renzi, poi! Un nulla vagante!) Non mi interessano particolarmente le primarie del Pd, però mi da fastidio quest’abitudine mediatica di scegliere i principali sfidanti e presentare solo le loro posizioni, intervistare solo loro ed escludere tutti gli altri (che spesso sono meglio, tra l’altro). Lo fanno anche coi sindaci. E con le visioni del mondo alternative.

Sempre parlando di politica, qui a Udine abbiamo il curioso caso di una destra che fa opposizione di sinistra a un sindaco di sinistra. Alcuni dicono che è solo opportunismo; può essere. Intanto però Honsell sta facendo, ai miei occhi e non solo, una cagata dietro l’altra. Lasciamo stare il parcheggio e prendiamo il caso dell’AMGA. Non voglio stare qui a spiegare nei dettagli perché chi è di Udine sa già e chi non è di Udine magari non è chissà che interessato, dico solo: che bisogno c’è di cedere una società comunale che fa utili e funziona per farsi risucchiare in una mutiutility emiliana di dimensioni esagerate e di pessima fama, in cui il comune da socio di maggioranza com’è ora passerebbe a contare come il due di picche? E farlo di nascosto, poi, mettendo tutti davanti al fatto compiuto! In SEL continuano a dire: “un attimo di pazienza, stiamo ancora approfondendo”, oppure: “i grillini dicono le bugie!”, e intanto se nessuno fa niente rischiamo di perdere un altro pezzo di democrazia. Il centrodestra fa “qualcosa”, cioè dei giganteschi poster con la scritta “Salviamo l’autonomia dell’AMGA”, e basta, con AMO e MIA a capo a significare non si capisce bene cosa. Utile. I grillini come loro solito puntano su internet. Comunque io appoggio la petizione dei 5 Stelle contro l’aggregazione e, per quanto io detesti le petizioni online, la firmo. Vi invito, se ritenete e siete di qui, a fare altrettanto.

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6 risposte a “mah

  1. Hera ha già assorbito la azienda gas-acqua (forse anche le NET locali, dato che si occupa pure di rifiuti) a Trieste e Padova, da quello che so. Si potrebbe vedere cosa è successo la! hai letto poi Gaia l’articlo sulla ristrutturazione dello studentato Erdisu in via Mantica? valore 900.000 euri scarsi e pagato dall’Università di Udine oltre 4 milioni? Mah…(come dici tu).

  2. Sì, ho letto. L’articolo era scritto male, ma il senso era abbastanza chiaro. Peccato che nessuno si senta in dovere di dare spiegazioni, né i cittadini gliele chiedano. L’abbiamo visto noi con le nostre obiezioni, motivate dai documenti ufficiali: Honsell ripeteva falsità e tanta gente gli diceva: bravo, fagliela vedere tu a questi facinorosi. E ai giornali proprio non veniva in mente di fare le domande giuste (a meno che qualcuno non gliele suggerisse).
    A Trieste da quel poco che so la situazione era diversa rispetto a quella udinese, dove l’esigenza di un’aggregazione proprio non si vede. Inoltre è presto per capire come sta andando. Ma al di là di questioni come efficienza e utili, la domanda fondamentale è: vogliono i comuni mantenere il controllo dei servizi sul territorio, o vogliono cederlo in cambio di prestigio o denaro? Come faranno dei cittadini di Trieste, Padova e forse nel futuro anche Udine, ad influire sulle scelte di un’enorme azienda con i vertici altrove e che opera in così tanti campi diversi?

  3. Un’ottima riflessione su Renzi, soprattutto nella parte in cui dice: “Con Renzi si fa evidente il ruolo limitato giocato oggi dalla politica, nei confronti dell’economia che è il livello in cui si prendono le decisioni vere, decisioni che spesso esautorano i singoli stati. Compito della politica non è più guidare l’economia, sulla base di scelte, di principi, di valori. Scopo della politica è creare maggioranze e vincere i vari tipi di elezioni”.
    È quello che penso anch’io: vincere le elezioni sembra essere l’unico scopo di tutti, sinistra compresa. E dopo che le hai vinte? Non conti niente. I poteri economici sono troppo forti.
    Allora io dico: pensiamoci noi. Come comitati, come pensatori, come consumatori: smontiamo questa economica e creiamone un’altra. Senza aspettare le elezioni.

  4. Come una personalità politica come quella di Renzi possa essere definita anche solo lontanamente ‘di sinistra’, dà l’idea di quanto degenerata sia oggi la vita politica italiana.

    Sarò anche vetusto e ottocentesco, ma per me fare politica significa avere una visione del mondo e della società e proporre pragmaticamente quei percorsi necessari al raggiungimento di quegli obiettivi.

    Appoggiare Marchionne “senza se e senza ma” sul referendum a Mirafiori, “ritrovarsi” nella famigerata lettera della BCE e nel conseguente fiscal compact, continuare nella proposizione di modelli a mio avviso pessimi come le politiche di Blair o i giubbotti di Fonzie, rimandano ad una visione della società che non solo trovo scadente e antidemocratica, ma anche palesemente di destra.

    Per non parlare della sua latitanza come sindaco di Firenze: perché non dà l’esempio e si dimette come sindaco, invece di trascurare la sua città nella continua promozione di se stesso su tutti i media possibili? Per me è diventato un vero e proprio fenomeno mediatico, come Saviano o il Papa.

    La vera politica è quella che fai tu a Udine.

  5. Io dico sempre che Renzi mi andrebbe bene come leader di centrodestra: non sarei d’accordo con lui, ma è sicuramente preferibile a quello attuale (a tutti e due quelli attuali) e adatto al ruolo in virtù delle sue idee.
    Collocato a sinistra mi sembra invece la brutta copia di Tony Blair con quindici anni di ritardo. Si tratta di un modello ampiamente superato, che ha portato a risultati disastrosi.
    Mi spaventa molto, inoltre, che si dica “custode” del bipolarismo e dell’alternanza, e fautore del maggioritario. Si tratta di un’idea americana, completamente inadatta alla diversità italiana e profondamente antidemocratica. Nonché sconfitta e superata. Delle sue idee economiche, poi, non parliamo.
    Ieri parlavo con un amico che crede nella possibilità di riformare il PD, vuole prendere la tessera e voterà Civati. Fa bene, se è convinto. Io però gli dicevo: guarda che quelli ti fregano. Il PD è espressione di potentati economici tutto sommato equivalenti a quelli vicini alla destra, e non c’è speranza di riformarlo da dentro perché è nato così ed è sempre stato così, è così nella sua maggioranza immodificabile ed è essendo così che mantiene il proprio potere, emarginando i dissidenti o utilizzandoli per esibire una pluralità che in realtà maschera l’unità di intenti pro-affaristica che è nel DNA del partito.
    SEL è completamente subordinato al PD. Ci ho sperato, ma ora mi accorgo che serve a poco o a niente.
    Bisogna trovare altri spazi, sia nelle istituzioni che fuori, nei movimenti, nell’autogestione, nei comportamenti dei singoli. In un momento come questo, bisogna reinventare la politica non dando niente per scontato.

  6. Sul PD sono pienamente d’accordo con te Gaia. Alemno una volta… 🙂
    Renzi non so, non lo seguo…credo sia abbastanza fumo e poco arrosto….un piacione direi….ma il convento non passa molto di meglio, al momento.

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