voti disattenti

Ieri ho partecipato come rappresentante di lista allo spoglio delle schede per la Regione. Sono rimasta colpita da quanti errori faccia la gente nel votare. Nomi nelle liste sbagliate, candidati in Comune votati per la Regione… e sì che è tutto scritto fuori! Mi raccomando: state attenti. Non buttate via il vostro voto per distrazione. Esempio: Galluccio ha preso il doppio dei voti del Movimento 5 Stelle: dato che non credo sia una figura particolarmente conosciuta o amata, penso che questo sia successo perché la gente ha dimenticato di barrare anche la lista oltre al candidato. Risultato: avrà molti meno consiglieri di quelli che gli sarebbero potuti spettare. Una distrazione può fare la differenza nel governo e nella vita delle persone! Tra l’altro, la Serracchiani ha vinto con 211mila voti, due mila in più del rivale (che però avrà molti meno consiglieri, ma peggio per lui, poteva cambiare la legge elettorale), e un quinto degli aventi diritto. A conti fatti l’ha scelta un abitante della regione su sei, ma è là che festeggia e tutti si complimentano. D’altronde, ha pur vinto. Le schede nulle o bianche sono state circa sei volte la differenza tra il primo e il secondo candidato – ma nessuno parla mai di queste schede, sono una forma di protesta ignorata da tutti. E allora: perché privarsi della possibilità di decidere? L’affluenza è stata del 50,48%. Una schifezza. Ma è sempre la solita storia: chi non si esprime lascia decidere gli altri. Insomma: guardando bene i numeri, la mia opinione è che i friulani e i triestini non si siano molto impegnati in questa votazione. Un’altra impressione che ho avuto è che la gente avesse dato le preferenze in base alla pubblicità dei candidati. L’unica cosa che posso dire è che secondo me la posizione in classifica spesso, non sempre, dipende più dalla visibilità che dal merito. Questo perché le persone conoscono molto superficialmente il mondo della politica e i candidati, e chi sta dentro ha opinioni spesso diverse da chi sta fuori. Un consigliere, un assessore, può essere un mezzo incapace o un mediocre, o addirittura un ambizioso senza scrupoli, ma se si vende bene, se si è fatto vedere di qua e di là anche senza far nulla, può anche rivincere. Ho questa impressione da tempo e la campagna elettorale l’ha confermata, e tutto ciò mi dava molto fastidio. In un mondo perfetto, la campagna elettorale non dovrebbe neanche esistere: i cittadini sarebbero stati così attenti a come venivano amministrati, così partecipi ed esigenti nei confronti delle istituzioni, così desiderosi di conoscere le alternative che sarebbero stati loro ad avvicinare i candidati e a prendersi la briga di sceglierli – non i candidati a bussare a ogni porta supplicando il voto, offrendo vino e concerti pur di farsi notare. E invece…

Infine: io sbaglio davvero tutte le previsioni. Credevo che il Pd avrebbe pagato per quello che è successo a Roma, invece è stato premiato. Boh.

Oggi si spoglia Provincia e Comune. Nell’attesa, se vi va vi consiglio due articoli: sugli stipendi dei manager delle banche (non abituiamoci mai) e sui conti offshore del ministro dell’Economia Grillo (la versione migliore probabilmente è quella originale del Sole 24 Ore, ma non sono abbonata).

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2 risposte a “voti disattenti

  1. Anche io immaginavo un incremento modesto di M5S e una frana PD.
    E invece… chissà, forse localmente lì il PD è ben altra cosa.

  2. Secondo me no, è come a livello nazionale: gente valida mista a… tutto il resto. Piuttosto, a livello locale puoi conoscere i candidati presidente/sindaco del 5S e magari non hanno fatto chissà che impressione. Non sono più il sogno di qualcosa di diverso ma persone in carne e ossa da valutare per quello che sono. Forse è quello. O forse si è capito che non combinano granché.
    Mi stupisce invece e mi sgomenta la riconferma di Fontanini alla guida della Provincia. È scampato al ballottaggio per lo 0,03%!!
    Intanto: cosa ci fa ancora la Provincia?? Secondo: cos’ha fatto di buono? Spendeva e spandeva e il Pd almeno lo teneva d’occhio. Pensa te che la provincia è l’unico voto che ho dato con convinzione: il candidato del Pd è giovane (la mia età, più o meno) e, per quello che lo conosco, bravo. In più, ne prometteva l’abolizione. Se la gente invece di dire ‘non voto la provincia perché è inutile’ avesse guardato i programmi, forse ci saremmo risparmiati altri anni di sperperi. Sigh.

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