ospedale di Pordenone

Non so se qualcuno legge questo blog da Pordenone, comunque scopro che si è costituito il Comitato Salute Pubblica Bene Comune per promuovere un referendum consultivo sulla realizzazione di un nuovo mega-ospedale su terreni verdi (al posto della ristrutturazione di quello vecchio). È interessante, allargano il dibattito al consumo di suolo, al project financing, alle grandi opere.

Segnalo anche che è uscito il nuovo bilancio demografico dell’Istat, che ormai attendo con ansia sin dall’uscita del precedente, neanche fosse una telenovela. E cosa fa la popolazione, in tempi di crisi? Continua a crescere. Ma siamo davanti a una rimozione collettiva: se ci fate caso, in ogni articolo in cui si parla dell’argomento (anche questo, per dire, proprio sull’ospedale di Pordenone) ci viene detto che la popolazione è in calo. Per me è incredibile: succede una cosa, facilissimamente conoscibile e verificabile, e tutti sono convinti che succeda il contrario.

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5 risposte a “ospedale di Pordenone

  1. Guardando meglio i dati, la crescita riguarda il Nord e il Centro, mentre il Sud e le Isole vedono un calo, presumibilmente per l’emigrazione. Mi chiedo quanto a lungo le città del Centro-Nord potranno sostenere nuovi arrivi.

  2. Più che per l’emigrazione, io credo che sia per l’immigrazione. Non sto girando molto ultimamente, però nei miei rari spostamenti al nord mi ha colpito vedere nuclei familiari di immigrati (madre + padre + almeno un figlio).
    Qui nello (s)profondo sud, incontro solo immigrati adulti e single (la maggior parte uomini) e quando parlo con loro mi raccontano tutti di famiglie lasciate in Niger, Senegal, etc.
    Forse nel centro-nord gli immigrati riescono ad integrarsi meglio e si registrano al comune anche per godere dei benefici dell’assistenza sociale (per cui sono conteggiati); al sud, invece, sono quasi tutti illegali e sconosciuti all’anagrafe, se non a quelle dei caporali.
    In generale qui al sud si è passati dai nove figli della famiglia di mio nonno, ai quattro della famiglia di mio padre, ai due della mia (è stato un caso: gemelli), per cui direi che siamo in regressione geometrica. La media immagino sia 1 o 2 figli a coppia, al terzo già cominciano le battutacce sulla sfrenata attività sessuale priva di moderazione alcuna.

  3. Sapevi che i campani sono i più prolifici d’Italia? 🙂
    Comunque è vero che c’è un calo, e devo dire: per fortuna – solitamente è anche legato al fatto che le donne lavorano di più e i bambini sopravvivono quasi sempre.
    Le famiglie grandi fanno allegria, ma purtroppo non sono più sostenibili. E richiedono un impegno eccessivo ai genitori – mi sembra, ma non ho dati inconfutabili se non per la prima parte di questa affermazione, che siano comuni o in paesi poverissimi, o tra persone estremamente ricche (divi di Hollywood e cose del genere) che possono mantenere un numero illimitato di figli e baby sitter.
    Ci sono ancora molti che considerano ‘egoista’ non fare figli; personalmente ritengo che, dato lo stato attuale del pianeta, sia più egoista farne tanti. Se l’egoismo dell’Occidente è consumare, l’egoismo dei paesi poveri è proliferare, ma dirlo sembra quasi razzista. Qui si può avere un’idea di quali paesi crescono e quali calano. Mi viene da dire: ma a questo punto, perché non si cerca di dirottare un po’ di gente nell’Europa dell’Est? So che le persone non sono pedine che si mandano di qua e di là ma, come dico sempre, l’Italia non ce la fa a sostenere questo peso enorme.
    Comunque, una decrescita anche della popolazione è necessaria, ma non necessariamente un mondo di famiglie con uno o due figli dev’essere triste: la socialità non deve necessariamente realizzarsi all’interno dei legami di sangue.

  4. So bene di essere off-topic, ma dopo la pagina vergognosa per la democrazia che si è consumata ieri, spero tanto che lì in Friuli SEL faccia il botto e abbia il 99,9% dei consensi e che tu sia proclamata per acclamazione popolare sindaco di Udine.
    Come si possa non votare una persona della statura morale del prof. Rodotà, e della sua storia politico-costituzionale, resta per me uno dei tanti (e troppi) misteri italiani. Consegneranno il paese nelle mani di Grillo, questi idioti.

  5. Già. Ma anche i 5S non sono esenti da colpe. Gli altri hanno fatto molto peggio, ma anche loro potevano gestirla in maniera diversa prima e almeno provare a non farci arrivare a questo punto. Non dico altro, anche se vorrei, perché qui vige il silenzio elettorale e siccome non so cosa posso o non posso fare/dire/esternare non voglio finire nei guai.

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