venerdì

Venerdì all’osteria Da Pozzo in piazzale Cella a Udine,a lle 18, ci sarà un aperitivo con i candidati di SEL al Comune, alla Provincia e alla Regione.

Sabato 13 alle 17, con ritrovo al Terminal Nord, un’altra pedalata per la sicurezza sulle strade e la mobilità sostenibile.

Qualcuno ha letto l’articolo che ho linkato? È lunghissimo ma interessante, parla del potere delle lobby negli Stati Uniti, e io penso che in Europa sia molto simile. Il punto è: a che serve fare le leggi attraverso i rappresentanti eletti, se poi ci sono dei meccanismi oscuri per cui chi ha più soldi può impedire che leggi vengano scritte e attuate come erano state intese?

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5 risposte a “venerdì

  1. Io l’ho letto e mi ha ricordato un nostro vecchio thread in cui discutevamo proprio dello strapotere dei mercati finanziari e del «chi comanda qui?» di Bertinottiana memoria.
    Non ho postato per non sembrare più vecchio e rimbambito di quanto non lo sia 😉

    Per me è il mero avverarsi delle previsioni di ‘Postdemocrazia’ di Colin Crouch della fine degli anni ’90. La cosa più terribile è la supina accettazione di tutti dello status quo attuale. Svuotare la politica di significati e ridurla a tecnicismi adatti/fruibuili solo dai legulei al soldo dei potentati di turno. Così uno si bea di aver votato un referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti, oppure si sente difeso dalla normativa contro l’ineleggibilità a cariche pubbliche di chi detiene concessioni statali (per evitare conflitti di interesse), e si ritrova invece con l’introduzione dei «rimborsi elettorali» e Berlusconi presidente del consiglio per più mandati.
    Tutte queste sono brutali oscenità per il comune viver civile, oppure sono soltanto «problematiche tecniche di interpretazione giurisprudenziale» ?
    Per me è post-democrazia: decidiamo solo sugli «attori» del teatro politico e su dettagli che ci vengono concessi; poi dobbiamo chinarci proni ai vari «ce lo chiede l’Europa», «sono i mercati a funzionare così», «è la globalizzazione», «è un problema congiunturale», oppure alle varianti locali «è la questione meridionale», «dobbiamo fare i conti con la mafia», etc.

  2. Sottoscrivo. Ringrazio inoltre di aver letto e di avermi fatto conoscere la parola ‘leguleio’ 🙂
    Aggiungo solo una cosa, e cioè che il problema è che siamo ignoranti senza saperlo. Se non sappiamo come stanno veramente le cose, ma crediamo di saperlo e agiamo di conseguenza, che cittadini, elettori, lavoratori siamo? La cosa inquietante è che non solo ci sia chi si prodiga perché noi non conosciamo la realtà delle cose, ma anche perché le cose stesse diventino incomprensibili e inconoscibili: quale democrazia è possibile in queste condizioni?

  3. E’ qui che emerge tutta l’importanza del giornalismo indipendente e del mondo dell’informazione. Si può stare sulla notizia del momento, quasi deformando i fatti o gonfiandoli fin nei dettagli per fare i titoloni a nove colonne, oppure vestirsi dell’ignoranza di chi vuole capire e, molto pacatamente, iniziare a spulciarsi report, statistiche, atti pubblici che nessuno legge, insomma tutta la documentazione utile all’analisi del mondo che ci circonda.

    Ciò che trovo davvero superlativa in questo blog (aldilà della tua penna… ‘dura senza mai perdere la tenerezza’) è la tensione costante alla ricerca della verità, che è propria dei filosofi e dei matematici. Da essa scaturiscono continui interrogativi e domande, domande, domande, che forse non forniranno risposte risolutive, ma sicuramente aiutano a rendere più nitida la propria personale interpretazione del mondo che ci circonda.

    Ogni volta che mi affaccio in questo blog, provo la stessa sensazione di quando inforco i miei occhiali e passo dal mondo acquoso e sfocato dei miopi, alla nitidezza ‘frattale’ delle mattinate terse in alta montagna.

    P.S.
    Il termine «leguleio» non è mio, ma è entrato a far parte del mio vocabolario da quando il mio amico e collega Antonio ha cominciato a sacramentare quotidianamente contro gli ‘stakeholder’ amministrativi di turno che, dopo aver confermato e ribadito che l’analisi che abbiamo proposto in fase di progettazione è corretta, a metà stesura del codice sono soliti cambiare tutta la logica della procedura perché «…così è troppo stringente, la norma potrebbe anche essere valutata diversamente… e beh, dipende dal soggetto. Le leggi, sa, vanno interpretate…»
    Già, dipende *sempre* dal soggetto….. LEGULEI!!!!!
    (“Law school taught me one thing: how to take two situations that are exactly the same and show how they are different” – Hart Pomerantz)

    Un abbraccio,
    mk

  4. Ciao gaia, domani ho già impegni, peccato non potrò venire a sentire cosa avete da dire voi di SEL. E poi sarebbe stato da scroccone venire a fare l’aperitivo, visto che non penso voterò per voi. Ma vedo che il buffet di cui tanto si parlava, come must pre-elettorale, lo avete organizzato! bene! 🙂
    Forse ci sono invece alla pedalata!
    Occhio agli spritz!

  5. Non è da scroccone, l’aperitivo è apposta per far venire gente che altrimenti non verrebbe 🙂
    Comunque non l’ho organizzato io e non me ne prendo nemmeno un briciolo di merito: sono i (pochi) soldi del partito.

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