date a Cesare quel che è di Cesare

Ma non l’Ici.

Ancora una volta, si usa la scusa che se qualcosa è difficile da calcolare, non si può richiedere. Scusate la retorica, ma i potenti trovano scuse mirabolanti, che a noi non sono concesse.

Annunci

2 risposte a “date a Cesare quel che è di Cesare

  1. Carissima Gaia,
    mi dispiace deluderti, ma non si parla nè di IMU, nè di Chiesa, nella famosa agenda Monti pubblicata ieri notte (il prof. ha avuto la brillante idea di istituire una sorta di programma «pre-certificato ISO 9001:2008» per i partiti che, adottandolo, potranno fregiarsi del titolo «Monti Inside!», un po’ come i pc con dentro i processori Intel). ‘Avvenire’ ovviamente ringrazia e tributa massimi onori al Professore, che quindi a sua volta guadagna il sospirato bollino di «approvato dalla CEI – Vaticano», tanto prezioso in ogni fase dela vita elettorale italiana.

    Io sono molto abbattuto: sia nel fisico (non riesco a guarire da un’esasperante bronchite… ma forse è difficile quando ci si ostina ad usare i mezzi pubblici e la situazione a Napoli è la seguente), sia nel morale, perché mi sembra che stiamo slittando lentamente nelle stesse condizioni della Grecia, anche se facciamo finta di niente.

    Un esempio? Sebbene nella famosa agenda ci siano scritti vani sproloqui sull’importanza della ricerca e della formazione dei giovani, quello che invece accade nella realtà è denunciato qui, e ancora meglio qui. Non so se preoccuparmi di più perchè in un ateneo ci lavoro e ho il famoso mutuo da pagare, o per la futura formazione dei miei figli…

    E intanto tra un po’ ci saranno le elezioni… chi votare? Tra partiti che continuano a professarsi di sinistra ma che aderiscono a coalizioni col «Monti inside!», e nuove formazioni (non bisogna dire «partiti», perché «partito» è il male) di cui non si conoscono bene nè programmi, nè candidati, nè – cosa ancor più grave – come tali programmi e candidati saranno decisi e da chi, non mi pare abbiamo prospettive rosee. Speriamo che questo periodo passi in fretta, perché mi pare sempre di più che a farne le spese ne saremo per lo più noi poveracci.

    Ti auguro Buon Natale con un video del lontano 1959, dove si vaticinava che fine avremmo fatto puntando tutto sulla leva finanzaria e sul debito, piuttosto che sull’economia reale (…almeno ci ridiamo su!):

    Un abbraccio,

    mk

  2. Le università rischiano di fallire, ma la Tav resta imprescindibile. Per dirne una. Non ho voglia di dirne altre, cercherò di non pensarci almeno fino a Santo Stefano.
    Intanto, auguri di Buon Natale a tutti e di buona guarigione a te.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...