debito pubblico

Scusate se vi rovino Ferragosto, ma mi sembra che sia un po’ sfuggito a tutti che il debito pubblico continua ad aumentare (fonte: Banca d’Italia). A giugno ha raggiunto il massimo storico 1972,9 miliardi di euro. di Ma Monti cosa ci sta a fare?

(E non è che il problema non è la spesa, ma il ricorso compulsivo alla finanza? Ora si sente dare la colpa all’euro, ma anche questo mi sembra poco convincente. Consiglio questo libro di Luciano Gallino, che sto leggendo e aiuta ad orientarsi in quel mondo mostruoso e ipertrofico che è la finanza mondiale.)

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21 risposte a “debito pubblico

  1. Non ti preoccupare cara, a noi il ferragosto ce l’hanno già rovinato con questa crisi pilotata.
    In realtà i hanno rovinato la vita intera.

  2. Gaia: Ma Monti cosa ci sta a fare?
    Michele: Come può uno scoglio / arginare il mare?

    Buon ferragosto anche a te!

  3. Ottima citazione 🙂
    Continuando con la metafora, per me Monti è solo un’altra secchiata di quell’acqua salata in cui anneghiamo. D’altronde, io non penso che sia solo colpa di qualcun altro. Dovevamo stare più all’erta, prestare più attenzione. Adesso è un po’ tardi.

  4. Hai proprio ragione, più che uno scoglio fa decisamente parte del meccanismo che ha creato il mare di debiti nei cui flutti stiamo annegando.
    Doppiamente colpevole perchè, in quanto economista, avrebbe dovuto essere uno dei primi a dare l’allarme a tempo debito.
    Ciò che più mi angoscia in questo periodo di crisi è sapere alle leve di comando – e in parlamento – quelle stesse persone che se la crisi non hanno concorso attivamente a crearla, non l’hanno neppure contrastata quando i tempi erano migliori. Uno allora si domanda: e perché dovrebbero farlo adesso?
    Anche se in greco κρίσις è la decisione, la scelta reclamata dalla situazione contingente, qui non si sta scegliendo proprio un bel niente… E loro lo rivendicano pure, «…perché sono dei tecnici, mica dei politici!»
    Scusate tanto, ci eravamo sbagliati.

    P.S.
    Grazie per il post di ferragosto, il tuo “uptime” è veramente encomiabile (se fossi un server… come si dice per una scrittrice?)

  5. Come si dice cosa? (scusa la tarda risposta, ero via)

  6. O forse era una domanda retorica… sono un po’ confusa 🙂

  7. Scrivo sempre peggio, e ogni giorno perdo un vocabolo: è terribile. Ho scartato subito «grazie per la tua assiduità» perchè mi dava l’idea della secchiona; quanto a «continuità» mi ricordava Analisi Matematica I, e non era il caso; anche «costanza» mi sembrava accennare ad una invariabilità un po’ stolidamente chiusa su se stessa. Per deformazione professionale (molto poco poetica) mi sono venuti in mente quei dispositivi di rete che continuano a fare senza requie ciò per cui sono nati, per cui ho tirato in ballo il concetto di «uptime». Forse è un po’ cervellotico e maniacale, però indubbiamente ha una sua originalità come complimento.

    Comunque hai visto che anche il prof. Monti legge il tuo blog? Appena hai pubblicato il tuo ultimo post, si è subito precipitato al meeting dei CL e ha prontamente annunciato l’inizio della fine della crisi, giusto per tranquillizzarti… che sensibilità, che autorevolezza.

    ‘Notte.

    mk

  8. Molto gentile da parte sua, purtroppo io su questo blog non ho ancora scritto cosa penso di Comunione e Liberazione, altrimenti avrebbe sicuramente scelto un altro evento in cui dare la lieta notizia.

  9. Ovviamente, se tutta “l’ alta finanza” perpetrata da questo governo cialtrone sostenuto da cialtroni si concretizza nel rinnovare a scadenza titoli di Stato che in origine scontavano l’ 1,5 sostituendoli con altri che pagano il 2,5 e più per cento, il debito pubblico del quale risponderemo con i nostri risparmi e più tardi con i restanti nostri beni (miòr no vé nua) aumenterà costantemente fino al collasso.

    Era riuscito a far meglio, dopo la crisi del 1929 perfino Mussolini!!!!!

    Ti consiglio “Capitalismo parassitario” di Bauman e “Shock economy” di N.Klein dove si spiega grosso modo tutto

  10. L’unica cosa che posso aggiungere è che i media queste cose non le stanno spiegando a dovere. A occhio mi pare che il 90% dell’informazione su questo governo consista in notizie del tipo: cosa annuncia Monti, cosa pensano Tizio e Caio di quello che dice di fare Monti, come Monti commenta il proprio operato, e altre inutilità. Andate a vedere i numeri, spiegateci le cose!

  11. «…Era riuscito a far meglio, dopo la crisi del 1929, perfino Mussolini!!!!!».
    Durissima constatazione, ma ottimo punto di partenza per rileggere la storia dell’economia italiana dal ventennio ad oggi. Grazie per lo spunto storiografico.

  12. “Non stanno spiegando a dovere” é un eufemismo.
    – A ottobre aumenteranno l’ Iva a causa del crollo del gettito dovuto alla caduta verticale dei consumi
    – Oltre a non erogare i contributi necessari alla ripresa produttiva in Emilia lo Stato non sta pagando nemmeno le forniture alle ditte danneggiate che così si trovano a non poter disporre nemmeno dei LORO soldi
    – Un ministro che nessuno ha eletto solleva conflitti di attribuzione contro la magistratura (ingerenza nelle politiche industriali nazionali) per aver contestato ai vertici dell’ Ilva di aver inquinato ed ammazzato gente fino al tempo presente a scopo di profitto.
    – Dopodiché sull’ Unità di oggi si commenta che gli italiani hanno risposto alla nefasta politica fiscale promossa da questo governo schifo “con equilibrio e senso di responsabilità” come se qualcuno avesse proposto più opzioni rispetto al fatto di farsi strangolare dalle tasse o farsi portare via la casa e sequestrare la macchina

    Tutto questo poi per niente in quanto nessuno normale si sogna di continuare a versare carburante in un serbatoio sfondato, ma i bocconiani si e lo fanno anche con un sorrisetto di superiorità perché sanno non trattarsi di soldi loro!

  13. Le voci critiche, mediatiche e politiche, sono piuttosto deboli. A sinistra c’è qualcosa, ma secondo me il dibattito va spostato ancora di più sul ruolo della finanza e sulla richiesta di regolamentazione e di politiche redistributive.

  14. Grazie del link. Mi pare, leggendo le cifre e non il titolo, che ci sia ben poco per cui esultare.
    Ho letto e riletto l’articolo cercando di capire bene, ma non è chiaro cosa significhi “in senso opposto hanno invece operato le misure relative alla Tesoreria unica, che hanno comportato il riversamento da parte degli enti decentrati presso la Tesoreria centrale di 9 miliardi, precedentemente detenuti presso il sistema bancario.” Cioè i soldi sono solo stati spostati da una parte all’altra? Invece l’articolo del Sole 24 ore parla soltanto di 4 miliardi di maggiori entrate tributarie, ma com’è possibile che con 4 miliardi di entrate in più, l’avanzo di cassa sia di soli 0.5 miliardi in più dell’anno scorso? Dove sono finiti tutti gli altri soldi?
    Inoltre l’articolo della Repubblica conclude parlando di calo del Pil, una notizia non secondaria visto quanto parla Monti di crescita.
    Comunque, un calo dello 0.25% rispetto a un record assoluto nella storia italiana (quello di febbraio) non mi sembra un gran risultato. Tanto più che se lo paragoni ai dati del 2011, l’avanzo di cassa è maggiore di soli 0.5 miliardi, cioè lo 0.02% del debito. Capirai.

  15. non so, ho letto velocemente e non so bene come funzioni il bilancio dello stato, non so esattamente cosa sia l’avanzo di cassa (entrate meno uscite? che entrate? che uscite? comunque è normale che l’avanzo di cassa sia una frazione molto piccola del debito, credo, quindi la percentuale che presenti è un po’ fuorviante..manipolatoria).
    lasciando stare il debito pubblico, però un aumento delle entrate tributarie del 10% in un mese è un bel traguardo, se non altro è un’inversione di tendenza. insomma quello delle tasse da pagare è il problema numero uno.
    il calo del pil era già previsto da monti, come effetto delle manovre, come ha dichiarato ultimamente (e gli va riconosciuto un coraggio e un’onestà intellettuale rara per questo), che poi si condividano o meno le sue politiche è un altro problema.

  16. ah sull’articolo spiega che gli altri soldi (ma com’è possibile che con 4 miliardi di entrate in più, l’avanzo di cassa sia di soli 0.5 miliardi in più dell’anno scorso? Dove sono finiti tutti gli altri soldi?) sono serviti principalmente a finanziare esborsi in favore degli altri paesi di area euro. probabilmente la grecia, insomma li abbiamo prestati alla grecia.

  17. anche repubblica parla di 4 miliardi, sono le maggiori entrate tributarie di luglio, i 7,7 mld di entrate in più comprendono i mesi da gennaio a luglio. significa che nel solo mese di luglio hanno fatto un lavoro della madonna

  18. 1. Veramente la differenza di esborsi rispetto all’anno scorso è di +10 miliardi, compensati da quei travasi di cui dicevo prima e che non ho capito, quindi mancano comunque i 3,5 miliardi.
    2. Le entrate tributarie sono aumentate del 10% in un anno, non in un mese. A questo aumento di entrate non è corrisposta una diminuzione del debito pubblico, quindi quello che significa è che questo governo ha tassato gli italiani di più, per non diminuire il peso del debito sulle loro spalle. E ti sembra un bel traguardo??
    3. Secondo il bollettino della Banca d’Italia il debito pubblico è calato tanto quanto è aumentato l’avanzo di cassa, quindi il calo temporaneo è esattamente identico all’aumento dell’avanzo di cassa. Se non credi a me, comunque, leggiti i bollettini della Banca d’Italia, che trovi qui: il debito pubblico a luglio del 2011 era 1911 miliardi di euro. 56 miliardi di euro MENO di quest’anno. Vedrai, da una fonte autorevolissima, che con Monti il debito pubblico è AUMENTATO di DECINE DI MILIARDI DI EURO in un anno. Basta propaganda!!!

  19. credo solo che non sia cosi’ sempilce: piu’ introiti fiscali=>il debito cala subito. e’ solo un piccolo segnale incoraggiante, magari un’inversione di tendenza, vedremo.
    se si volesse essere fiscali bisognerebbe anche contare gli interessi che avremmo pagato se avessimo continuato ad emettere debito ai tassi pre-monti, e quanti ne stiamo spendendo emettendone ai tassi odierni…anche per merito di monti e draghi..

  20. Per capire dove stiamo andando bisogna vedere che farà il debito nei prossimi mesi. Ci sono delle cose che è molto difficile per i cittadini capire, e i media non aiutano, dando delle informazioni parziali e confuse, la maggior parte delle volte.
    Una cosa però non bisogna dimenticare, e cioè chi sta pagando l’eventuale diminuzione del debito. Finora sono quasi solo le categorie più deboli della società, quando la possibilità di far pagare i più ricchi ci sarebbe, eccome.

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