ferma la banca

Oggi mi sono finalmente decisa a fare una cosa che meditavo da tempo: chiudere il mio conto con la Cassa di Risparmio del FVG di Intesa San Paolo, finanziatore e azionista della società che costruirà nuove autostrade in Lombardia (ancora!), distruggendo 53 milioni di metri quadri di suolo agricolo, cementificando il territorio e aumentando l’inquinamento. Dubito che le poche centinaia di euro che erano rimaste lì dentro, ora che le ho ritirate, facciano una gran differenza in un progetto miliardario, ma ho voluto essere coerente e anche mandare un segnale.

Ad ogni modo missione compiuta. Stamattina sono uscita di casa, diretta alla filiale, fomentata come un crociato, poi una volta lì, trovandomi davanti una persona che di questa banca cattiva era un onesto dipendente e che gentilmente mi chiedeva il motivo della mia decisione, ho vacillato un po’. Lui è stato comprensivo, ha detto peccato, perché era un conto senza spese (il che aumenta la percezione che ho del mio eroismo) e poi, spero di non metterlo nei guai riferendo questo, mi ha detto che le banche sarebbero da boicottare per ben altro, cioè per il ruolo che hanno nell’economia. Se lo dice lui! Penso lo dicano la maggior parte di quelli che ci hanno a che fare, in realtà. Comunque mi ha un po’ spiazzato. Ho risposto che bè, sì, ma non avrei saputo come fare se non mettere i soldi nel materasso, che speravo che una banca più piccola sarebbe stata più facile da controllare (non gliel’ho detto, ma appena avrò una somma sufficiente voglio diventare socia di una banca di credito cooperativo e partecipare alle assemblee e mettere becco). Mi è parso fosse d’accordo con me che le banche dovrebbero tornare al ruolo di finanziatori di chi ha bisogno di piccole somme per delle attività da intraprendere, e nulla più. Ma come far succedere questo? Boicottare per ora mi pare l’unica strada, anche se a livello legislativo si potrebbe fare molto. E gli enti pubblici dovrebbero smetterla di indebitarsi con le banche dando loro tutto questo potere, ma è un discorso che devo approfondire.

Comunque, io non investo il mio denaro. Mi sembra assurdo che io debba pretendere, come fanno del resto quasi tutti, che il mio denaro stando lì cresca. Non prendo prestiti. Forse veramente l’unica strada sarebbe diventare socio di una banca cooperativa. Dovrei provare.

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5 risposte a “ferma la banca

  1. Cara Gaia, prova a prendere in considerazione Banca Etica. Leggi il suo statuto! Comunque complimenti! Mi raccomando invita altre persone a fare altrettanto. Roberto B.

  2. Grazie. Banca Etica la conosco e l’ho sicuramente presa in considerazione, e penso che sia un’ottima cosa. Una banca locale forse per me è preferibile perchè vorrei agire sul territorio, e il problema è che per quanto so Banca Etica a Udine fa lavorare il suo dipendente tantissimo, ben oltre un orario di lavoro normale… è una sua scelta, certo, ma non mi sembra ‘etico’. Per il resto nulla da eccepire, se non i costi forse un po’ alti ma i costi bassi sono sempre sospetti.

  3. p.s. I miei migliori auguri per le vostre battaglie, tenete duro.

  4. brava Gaia!!!!

  5. Ottima testimonianza Gaia! Mi sono permesso di segnalarla alla lista di Ferma la Banca. A presto! roberto

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