treni

Moretti minaccia: più soldi o tagliamo il trasporto pubblico locale. Chiedo scusa per come mi abbandono a un’affermazione di parte, ma ormai inizio a chiedermi se ci siano limiti alla malvagità di quest’uomo.

A parte non mettere mai in discussione il proprio stipendio nonostante le pessime prestazioni dell’azienda che dirige, ma non dovrebbe essere lui a farlo, non si sopporta più tutto questo prendersela proprio con il trasporto locale, quello che serve a milioni di italiani ogni giorno per andare al lavoro e inquinare di meno! Ma i treni, secondo il signor Moretti, a cosa servono esattamente?

I soldi per l’alta velocità comunque ci sono sempre, e i venti miliardi per la Tav pure, nonostante la lista di motivi per cui non si dovrebbe fare sia talmente lunga che pare di essere governati da pazzi. Ma niente. Lì nessuno minaccia, nessuno paventa, nessuno discute. I soldi lì non mancano.

Io dico: meglio così, liberiamoci di Trenitalia una volta per tutte, proviamo qualcos’altro. Qui in Friuli è partito Micotra, il treno Udine-Villach, gestito dalle Ferrovie Udine Cividale in collaborazione con i carinziani. Si possono comodamente portare anche le biciclette e, anche se non mi sembra economicissimo, pare che funzioni molto bene. Sono contenta, mi dispiace però che intanto l’Italia cada sempre più a pezzi.

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3 risposte a “treni

  1. Ciao Gaia,
    il 10 giugno scorso, su Radio3 Suite, hanno trasmesso ‘FrecciaRotta’, una divertentissima cantata lirica sullo sfascio di Trenitalia e del trasporto ferroviario locale. Purtroppo su Radio3 non hanno pubblicato il podcast, altrimenti lo linkavo, era da morire (il capotreno napoletano mi ha fatto piangere dalle risate).
    Che dire? Se anche l’elitario mondo della lirica denuncia ironicamente il pessimo servizio dei trasporti ferroviari nazionali, penso che nessuno ti potrà più accusare di avere visioni «radicali».

    Buon fine settimana!

    mk

  2. Ho cercato su youtube ma non c’era… peccato! Volevo ridere anch’io 🙂

  3. Infatti che rabbia! Ho aspettato sei giorni sperando che pubblicassero il podcast sul sito di Radio3, ma invano 😦
    Forse c’erano problemi di copyright… se riuscirò a venirne in possesso te lo inoltrerò in qualche modo: hai visto mai nei meandri della rete! 😉

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