banche e autostrade

Ho appena appreso dell’esistenza di una campagna di pressione sul Gruppo Intesa Sanpaolo, finanziatore della costruzione di grandi infrastrutture autostradali in Lombardia che distruggeranno 53 milioni di metri quadri di terreni agricoli*. La campagna, promossa da una costellazione di associazioni del territorio, suggerisce una lettera da mandare al direttore della propria filiale (per chi ha un conto con questa banca) in cui chiedere informazioni e garbatamente minacciare di chiudere il proprio conto. Qui la questione interessante secondo me è: quanto senso ha sperare di redimere megastrutture finanziarie completamente interne e dipendenti da un sistema ingiusto e devastante? Non è meglio passare direttamente a un’altra opzione (Banca Etica, materasso…)? Non lo so: qui alcune informazioni sulle ‘banche armate’ – pare che i movimenti siano contenti delle iniziative di Intesa Sanpaolo, anche se guardando le tabelle a me sembra ancora attiva nel commercio di armi.

 

* ce ne sono ancora, tra l’altro? Io quando passo in Lombardia mi metto le mani nei capelli, altro che terreni agricoli

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