d’inverno fa freddo!!!

Mi sembra giusto: si limita il traffico ogni tanto per inquinamento (e non si fa niente di niente il resto dell’anno), però il riscaldamento è a palla ovunque. Si muore di caldo negli uffici pubblici, dove le impiegate si lamentano ma indossano maglie sottili di cotone, si muore di caldo a teatro, in ospedale, sui treni, nel mio condominio (perché gli anziani in città pretendono di avere temperature tropicali? ho capito l’età, ma mi sembra si esageri), si muore di caldo nelle scuole… quindi si spalancano le finestre ma nessuno protesta, perché ci siamo abituati a indossare maniche corte e minigonne anche d’inverno, pazienza se fuori abbiamo freddo, dobbiamo solo correre quei dieci metri fino alla macchina, pazienza se c’è la crisi, se il riscaldamento costa, inquina le città, crea problemi ambientali, pazienza se anche così andiamo alla rovina.

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3 risposte a “d’inverno fa freddo!!!

  1. Qui da noi invece non accendono le caldaie perché mancano i fondi, per cui stiamo freschi (in tutti i sensi). O forse lo fanno perché così statisticamente la temperatura dei luoghi di lavoro pubblici in Italia resta mediamente intorno ai 20 °C (26 °C al nord e 14 °C al sud).
    Il fenomeno che però mi affascina è come facciano le donne ad andare in giro vestite solo di minigonne inguinali e scaldacuore… devono avere l’epidermide adiabatica o la sudorazione isoterma. Io nel mio loculo di lavoro tengo sempre la finestra aperta, anche come deterrente all’ingresso dei capi o in generale dei perditempo… il problema è il frastuono costante che proviene dall’esterno, è davvero assordante pur essendo al 5° piano. Però mi sembra di vivere di più l’ambiente con la finestra aperta e il chiasso della città, piuttosto che con la finestra chiusa e il ronzio dei server… La verità è che non ci sono linee guida, e ognuno fa come gli pare (perfetto paradigma dell’Italia contemporanea)

  2. Noi in ospedale siamo al caldo, troppo al caldo, come dice Gaia.
    Non c’è neanche la raccolta differenziata, una volta col resto del cibo si ingrassavano i maiali, ora non si può, la joint commissione inorridirebbe..
    in compenso un po’ di sano freddo lo avverto la mattina quando vado a lavorare in bici, un quarto d’ora in cui mi devo coprire in modo adeguato-come ho imparato in Svezia-guanti da sci, sciarpe, fascia per le orecchie..questo lo possiamo fare, è più difficile incidere sul riscaldamento che sul modo con cui raggiungiamo il nostro posto di lavoro: in bici spesso possiamo, è bello vedere e passare ora sulle foglie secche e gialle e sentire lo schricchiolio che facciamo, vedere -incrociare-gli altri che sfidano come te la mattina fredda-finora non tanto, ma il termometro andrà sotto lo zero- salutare qualcuno dei ciclisti che incontri tutti i giorni, pensare che se si è infagottati si sta bene lo stesso, e si sentono nel loro piccolo dei pionieri, pionieri della salute, dell’ecologia, del ritorno con amore a mezzi di trasporto belli..

  3. che bella immagine! ma per postare sul blog di Gaia è mica richiesto un master in poetica? Perchè altrimenti sono spacciato…. 😀

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