sempre loro

Se ci fosse in Italia una qualunque categoria che provoca più di quattromila morti l’anno, oltre a innumerevoli menomazioni, secondo voi non ci sarebbero progrom e leggi e giustizia-fai-da-te contro questa stessa categoria? Ed editoriali sui giornali e borbottamenti nei bar? Questa categoria però esiste, e sono gli automobilisti, e il motivo per cui nessuno pubblicamente prende parola contro questa categoria è innanzitutto che comprende la maggioranza degli italiani adulti, e una maggioranza non si ritorce contro se stessa, e in secondo luogo che tutti riteniamo di poterci mettere nel sottogruppo degli automobilisti non pericolosi, perché noi ‘sappiamo guidare’, perché non ci è mai [ancora] successo niente, e così via. Oppure perché è colpa delle strade che sono pericolose, concetto interessante visto che una strada sta ferma e non va da nessuna parte (sì, sono a favore della messa in sicurezza, ma gli incidenti non li fa la strada).

Io ultimamente faccio ancora più attenzione del solito al bollettino degli incidenti stradali sui media e non passa settimana senza morti. La storia del ragazzino morto a Milano per colpa di un’auto parcheggiata in doppia fila e di un’apertura di portiera senza guardare, cose che succedono tutti i giorni ovunque, e che sembrano banalità finché non stroncano un’esistenza e distruggono una famiglia, mi riempie di una rabbia violenta, anche perché io stessa rischio la vita in questo modo tutti i giorni per colpa di automobilisti prepotenti e di una città fatta a misura di automobili. Ci sono ciclisti imprudenti, è vero, pedoni distratti, ma il ciclista e il pedone non hanno tra le mani uno strumento potenzialmente mortale, gli automobilisti sì. Io continuo a sostenere che bisogna essere implacabili e severissimi con le infrazioni del codice stradale da parte delle automobili soprattutto* (io ancora non riesco a convincere i miei amici a non bere quando guidano, per quanto insista), e fare di tutto per ridurre il numero totale di auto in circolazione, perché almeno secondo le leggi della statistica questo diminuirebbe gli incidenti.

* comprese quelle delle forze dell’ordine, che ho visto comportarsi come se fossero al di sopra della legge

[ai morti andrebbero aggiunti quelli per inquinamento, secondo certi calcoli 50 all’anno solo a Udine, ma l’inquinamento non è provocato solo dal traffico e sono cause di mortalità un po’ più complesse]

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4 risposte a “sempre loro

  1. Bravi! sottoscrivo tutto, tranne alla fine: perché non usare le multe per far cassa, e perché non saltare addosso agli automobilisti alla minima infrazione? naturalmente questo va anche a mio svantaggio, ammetto di imboccare alle volte delle strade contro mano, ma una volta ho sentito dire all’assessore pizza che ci sono città (credo anche italiane ma non ne sono sicura) in cui le bici hanno il permesso di farlo, e poi quando vado contro mano in via tiberio deciani e vedo due file di macchinoni parcheggiati ai lati della strada, e altri (spesso suv) che mi vengono incontro ininterrottamente, il tutto in una via del pieno centro, e quando spesso ci sono macchine oltre a queste parcheggiate in divieto sulla pista ciclabile, non riesco a sentirmi in colpa, anzi mi arrabbio per il poco spazio che rimane a chi non inquina e non uccide! lo confesso. in una città veramente a misura di bici, avrei molti più scrupoli a violare le regole (e non ce ne sarebbe bisogno).
    comunque io una volta ho visto un vigile sgridare pesantemente un ciclista sul marciapiede mentre un metro dietro di lui c’era un suv su quello stesso marciapiede che evidentemente aveva il permesso di stare lì visto che aveva promesso di stare poco (ho osservato l’intera scena ed ero da un passo dall’intervenire); un’altra volta ho visto un vigile NON fare la multa all’ennesima macchina in divieto davanti al bar beltrame nel momento in cui ne è uscito il proprietario, allora mi sono alzata a sgridare il vigile e lui cosa mi ha risposto? “ma questa città non è fatta per le automobili”, a suggerire che avevano ragione gli automobilisti a violare le regole visto che gli spazi mancavano! ci rendiamo conto?? gliel’ho menata almeno dieci minuti. lo so che poco sopra ho ammesso di violare le regole ogni tanto anch’io, ma non so cosa farci, non riesco a non pensare che una bici, purché non sia pericolosa (vada sui marciapiedi, sbuchi all’improvviso) abbia il diritto di prendersi gli spazi che le sono negati – vedi logica della critical mass
    altra cosa che faccio è impuntarmi sulle striscie pedonali e buttarmi letteralmente sotto alle macchine per costringerle a fermarsi (a meno che non abbiano ottimi motivi per non avermi visto, perché i passaggi pedonali alle volte sembrano fatti da misantropi sadici). rischio addirittura la vita per una questione di principio che può apparire abbastanza secondaria, lo faccio perché invece se l’amministrazione non costringe le automobili ad abituarsi ad andare piano in città e stare attenti ai pedoni mi sento in diritto e dovere di provarci io, tra l’altro prima pagina del Messaggero Veneto di oggi: due fratellini investiti sulle striscie…

  2. Già è una cosa vergognosa e chi è responsabile di ciò fa orecchie da mercante. Vedremo, siamo sotto di personale, le solite scuse! Pizza può fare tutte le piste ciclabili che vuole, ma se non ci sta controllo la gente continuerà a comportarsi alla cazzo!
    Speriamo nell’installazione delle telecamere per il controllo della ZTL…
    Cmq io sono contro la multa vista come far cassa; nel senso che molte amministrazioni comunali ne hanno abusato in passato a discapito dei cittadini (autovelox tarati sotto i limiti di velocità) o contravvenzione scattata dopo 5 minuti dallo scadere del parcometro…
    È una battaglia che voglio portare avanti con tutti i mezzi che ho a disposizione! Cmq io agli attraversamenti pedonali, scendo sempre dalla bici e con molta calma attraverso oltre a far notare agli stronzi che parcheggiano alla cazzo che m’intralciano la strada!

  3. Pingback: strisce | gaia baracetti

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