due link

All’università io ho studiato cooperazione allo sviluppo, e il principale risultato di anni di letture e rielaborazioni è stato, socraticamente diciamo, di farmi capire quando poco ancora sapevo e quanto era complicata la faccenda (anzi: quale faccenda, esattamente?). In seguito mi sono occupata di altro, quindi ho perso contatto sia con l’accademia che con la pratica relative a quello che avevo studiato. Anziché lavorare nella cooperazione, ho deciso di stare in Italia e di concentrarmi piuttosto sulla riduzione dei consumi qui, condizione necessaria ma non sufficente per la soluzione di problemai globali come povertà, devastazione ambientale, conflitti armati.
Tutto questo per dire che non so perché la gente stia morendo di fame nel Corno d’Africa, ma lo vorrei sapere, e personalmente la prima domanda che mi viene in mente è: in quanti sono e quanti ne può sostenere la terra? perché non sono autosufficenti? e: che ruolo hanno la deforestazione e desertificazione? ma c’è ovviamente dell’altro, e questo articolo qui per esempio offre alcuni spunti.

Anche questo (notare la differenza di stile, come sempre, tra quello scritto in italiano e quello scritto in inglese).

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Una risposta a “due link

  1. Ciao Gaia
    Dai che lo sai perchè la gente muore di fame nel corno d’Africa! In ogni caso, oltre ai cambiamenti climatici che, a mio parere, offrono problemi risolvibili dalle attuali tecnologie disponibili, il Corno d’Africa è totalmente asservito alle ingerenze delle potenze occidentali, vista la posizione strategica che occupa (geograficamente parlando). Somalia ed Eritrea sono assediate da eserciti di soldati mercenari mantenuti dalla vicina Arabia Saudita, la quale, d’accordo con lo stato sionista non vuole di certo perdere il controllo del canale di Suez e del Mar Rosso. La scusa buona è quella dei pirati che ogni tanto sbucano fuori a ricordarci, attraverso i mass media, quanti pericoli “stiamo correndo”. Ma il caos cresce, da molti anni a questa parte, con la presenza di gruppi jihadisti che si fanno la guerra per mantenere il controllo della regione costiera sempre in favore dei Sauditi e degli Inglesi. I Francesi, che scherzano poco pure loro, si arroccano invece nello Gibuti dove c’è una quantita di Legionari Stranieri da far paura L’Etiopia invece è la roccaforte americana per eccellenza (chiedere a Bush padre, che non si sbaglia mai).
    Il Sudan è un mix di ogni tipo di violenza…roba da lasciar senza parole (anche l’ONU, che però non fa mai un c..zo), per non parlare di Ruanda, Uganda e Burundi (meglio leggere “Hotel Rwanda” di Fergal Keane, e allora si che si capisce che bisogna prendere le parti dei piu deboli senza giungere sempre e comunque a scusare tutto e tutti: i crimini contro l’umanità esistono eccome!).

    Lascio di seguito una bella intervista di alJazeera a Vittorio Arrigoni che se ne stava li con i Palestinesi a combattere contro gli stessi criminali che stanno devastando il resto del mondo…

    http://english.aljazeera.net/programmes/aljazeeraworld/2011/06/201162975140291805.html

    Di cose da dire ce ne sarebbero un sacco (da scrivere per una settimana) ma alla fine è fare la differenza la cosa difficile…

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