quasi

Scusate, non scrivo niente sul blog, a breve dovrebbe essere pronto il secondo libro, è un’attesa atroce.

E’ in corso il Far East Film Festival e ho degli ospiti recensori che  scrivono su questo sito qui. Passo le mie giornate tra i libri, su aNobii e wikipedia, il giorno e la notte iniziano a confondersi e se chiudo gli occhi vedo valigie. C’è qualcuno in questo mondo che come me non pensa che Il Maestro e Margherita sia un capolavoro? Sto iniziando a sentirmi abissalmente sola, da quel punto di vista.

Annunci

5 risposte a “quasi

  1. mi spiace ma devo dissentire, il maestro e margherita è spettacolare
    leggiti il libro di wallace che t’ho detto, mannaggia, dammi ascolto

  2. gaiabaracetti

    lo so che dissenti e dissentono un sacco di persone. ma a me proprio non piace per niente, per una serie lunga di motivi che non elencherò per non rendermi antipatica. provo un certo smarrimento quando succedono queste cose, differenze di gusti con gente con cui ho un sacco in comune, mancato apprezzamento di un grande classico.
    [immaginati qui una dissertazione infinita sull’universalità, sull’oggettività e sul gusto, completare a piacere]
    ieri mi è stato regalato infinite jest ed è lì che mi invita e mi minaccia sul tavolino. dopo borges e assieme a così tante altre cose. non scherzo: è un incubo.

  3. borges e wallace, sei praticamente apposto!

  4. …Se ti può consolare, qualche mese fa ho letto «Il grande Gatsby» di Francis Scott Fitzgerald dopo essermi imbattuto nell’ennesima citazione da parte di grandi scrittori che narravano di aver imparato tantissimo da quel romanzo… l’ho letto tutto d’un fiato, probabilmente frettolosamente, ma sinceramente non è che mi sia parso niente di che. Anch’io non l’avrei certo definito un capolavoro…. Sono rimasto deluso.
    Forse il rapporto con i libri è come quello con le persone, per cui una personalità di spicco o geniale per alcuni, può risultare invece mediocre o quanto meno non eccezionale per altri. L’importante – a mio avviso – è sforzarsi di cogliere quanto comunica l’autore, per non perdersi piani di lettura (e dunque intere porzioni) di un’opera. Però se la frequenza del «comunicato» – passami la metafora da ex studente di fisica – non è in fase con quella del tuo ‘spirito’ e interferisce distruttivamente, beh allora c’è poco da fare… per te non sarà mai un capolavoro.
    E poi datti tempo! Scrivere/leggere non dovrebbe essere un obbligo coercitivo… fallo quando ti viene naturale, senza forzature. Il bello dei libri è che restano lì ad attenderti, anche per anni. Sia quelli «in ingresso» che quelli «in uscita». Io, quando mi sento intellettualmente solo, imbraco lo zaino e vado per sentieri, o a nuotare (d’estate). E dopo mi sento riconciliato anche con i libri che non sono capolavori… semplicemente, avverto che esistiamo entrambi individualmente in questo universo meraviglioso.
    Un abbraccio,

    mk

  5. Il grande Gatsby per me è stato uno di quei romanzi che lì per lì non mi entusiasmano chissà che, ma che poi finiscono per tornarmi sempre in mente e influenzarmi negli anni. Capita anche che io mi appassioni tantissimo a libri che a lungo andare non mi lasciano niente…
    Io non mi forzo, anzi, ma adesso scrivo e se scrivi non puoi non leggere: sarebbe presuntuoso e superficiale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...