nè vivi, nè morti

RSCN1654[1]Mi dispiace lasciare intendere già da subito che non sto  scrivendo una cronaca “imparziale”, ma devo dire che stasera ho assistito ad uno spettacolo terrificante. Mi sono imposta di andare a sentire l’incontro organizzato dalla Lega Nord “No al cimitero islamico“: non riuscivo infatti a capire con che  argomentazioni si dicessero contrari e raccogliessero firme di protesta. Adesso l’ho capito, e confesso anche che questa è la prima volta che la Lega non mi fa per niente ridere, ma solo tanta paura.
La sede prescelta era il bar da Mario a Paderno, perchè è il cimitero di Paderno che accoglierà i morti musulmani. Il bar era pieno: un centinaio di persone, a occhio, in stragrande maggioranza uomini, soprattutto anziani e di mezza età (probabilmente quelli a cui l’idea di perdere un posto in cimitero nell’immediato fa più incazzare), qualche giovane.
Mi siedo, e inizio a parlare con una signora, una signora arrabbiata, che mi racconta di come a Paderno sia un problema per gli stessi residenti trovare posto al cimitero. E tira fuori anche la solita solfa delle case popolari che “vanno prima agli immigrati”. Qui la sinistra, e anche il rigor di logica, hanno fallito clamorosamente, trasformando quella che dovrebbe essere una battaglia collettiva per la tutela del diritto alla casa (e alla tomba, anche se non ci avevo mai pensato), al welfare, e così via, in una lotta tra poveri. Stranieri e italiani dovrebbero manifestare insieme per avere tutti più servizi, pagati tagliando sprechi e con la lotta all’evasione, e redistribuendo la ricchezza. Ma per questo ci vorrebbe un’altra coscienza collettiva.
Prendo in mano un volantino della Lega. A quanto pare, “la Lega Nord non è contraria alla sepoltura secondo le prescrizioni delle varie fedi religiose, nel rispetto delle norme sanitarie e soprattutto se rispetta i cittadini di Udine e in particolare di Paderno”. Questa è una tecnica retorica tipica della Lega, la stessa che porta Borghezio ad andare in televisione a dire: io non sono razzista.

I leghisti si riservano sempre di sostenere pubblicamente, quando è necessario, di essere favorevoli all’integrazione, non razzisti, eccetera, salvo poi contraddire queste proclamazioni nei fatti e nel grosso delle loro campagne, dei comizi, e delle esternazioni pubbliche.
Il problema allora, tornando al cimitero, qual è?  Forse i 300 000 euro per la sala di commiato “laica”, ma nessuno degli oratori ci ha prestato molta attenzione, e poi sono soldi già spesi. Allora? Geniale: i musulmani si vogliono segregare, pretendendo una parte di cimitero tutta per sé! Non si integrano! E poi non avranno neanche, calcoli alla mano, il buon gusto di morire in quantità sufficente a riempire le centinaia di posti riservati a loro. A quanto dice Luca Dordolo, consigliere comunale della Lega a Udine, i musulmani in città sono meno dei circa 5000 che si crede (e allora che vi agitate a fare??), e i posti al cimitero islamico, quelli girati verso la Mecca, sarebbero potenzialmente aperti a tutti. Ma Dordolo rivela uno scoop: persino il vicepresidente del consiglio regionale Della Rossa, in confidenza, gli ha detto che lui con i musulmani non ci si farebbe seppellire. Allora rischiamo, avverte Dordolo, che tutti i cadaveri di musulmani della regione vengano a finire a Paderno!! E a Paderno ci sono già gli zingari che rubano!! Aggiungici pure i musulmani morti che si decompongono e quelli vivi che ci pregano sopra: un evidente complotto ai danni dei cristiani bianchi che non rubano (o almeno non si fanno beccare), non si decompongono e non pregano. Ma la Lega non è un partito razzista, attenzione!
Luca Dordolo, ci tengo a dirlo, è lo stesso sofisticato pensatore che, quando in consiglio comunale si discuteva della proposta di gemellaggio con la capitale camerunense Yaoundè, obiettò: “forse che dopo le stupende piste ciclabili abbiamo in mente di fare le “cammellabili”, come a Yaoundé? Non vorrei scadere, però del Camerun io ricordo solo il portiere della famosa nazionale dell’82, e non vedo molti motivi per fare di Yaoundé una città da gemellare.” Adesso avverte: a Paderno rischia di succedere come ad Arcene, in provincia di Bergamo, dove i musulmani hanno fatto togliere le croci dalle tombe. In realtà, da una ricerca su Internet apprendo che non sono le tombe ad essere senza croci, ma il cimitero costruito ex novo. Per quanto mi riguarda, le croci dovrebbero stare nelle chiese e nelle strutture private, nelle opere d’arte, e anche nei cimiteri vecchi, perchè sono parte dell’architettura del paese, se non altro. Altra cosa sono i crocifissi appesi alle pareti di tribunali, scuole pubbliche, ospedali -e non sono musulmana, io.
Dopo Luca Dordolo interviene Maurizio Franz, consigliere regionale della Lega Nord. Radicicristianeculturamillenariaidentità, al solita solfa. E naturalmente, “nessuno vuole fare discriminazione”, però bisogna prima pensare alla nostra gente. Mi piacerebbe sapere che definizione danno loro di discriminazione, a questo punto -se non è fare preferenze in base ad etnia, credo, o nazionalità, allora cos’è? Poi due gemme. Il centro sinistra è disperato, “hanno bisogno dei voti degli extracomunitari”. Infatti è noto che gli extracomunitari votano in Italia da un pezzo, non si sa Fini cos’ha capito. E poi: “Udine ha seri problemi di sicurezza”. Certo. Mi viene in mente la volta in cui mia sorella ha accompagnato un amico a fare un reportage sul degrado a Udine, e hanno trovato delle cartine per terra.
Poi entriamo nella vera atmosfera da comizio leghista. Scalda il pubblico Enzo Bortolotti, sindaco leghista che “si è distinto per le battaglie contro il burqua” ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone. Azzano Decimo, detta anche la Piccola Kabul! Possono volare gli aquiloni, ad Azzano Decimo? O i talebani hanno messo le mani anche su quelli?  Là ad ogni modo non ci saranno cimiteri islamici, o “mettiamo le barricate”! Secondo questo signore bilioso, è colpa dei magistrati di sinistra se ci saranno delle sommosse, e dei preti falsi che predicano bene e razzolano male. Ne ha anche per i “deficienti che votano ancora la Serracchiani” -applausi dal pubblico. Avverte: “una volta che sono istituzionalizzate le moschee, verranno tirati su i kamikaze”. I cinesi non pongono problemi, tanto non muoiono mai e se muoiono ce li servono al ristorante. Enzo Razzista-a-chi Bortolotti se la prende con quel “collaborazionista” di Honsell (“genovese! e la Serracchiani? romana!” borbotta il pubblico) e difende Borghezio, ingiustamente condannato per le sue idee.
Poi si alza Edouard Ballaman, nientemeno che presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, un tizio di madrelingua veneta e friulana, che dice di parlare italiano come lingua straniera, e per giunta pronunciando le C e le G come il doppiatore di Paperino. Senza nessuna competenza specifica se non quella dell’autodidatta con il dente avvelenato (di professione è commercialista, non storico), si lancia in una lunga disquisizione sull’Islam. Le solite storie: versetti che si contraddicono, uccisione di miscredenti, maschilismo. Mi chiedo se abbia mai letto con altrettanta attenzione la Bibbia, perché il risultato è molto simile.
Ci tengo a precisarlo: non ho particolari simpatie per l’Islam, mi ritengo neutrale, e mi dissocio da quegli intellettuali ed elettori di sinistra che usano i due pesi e le due misure a vantaggio dell’Islam, trattando come illuminati comportamenti che deplorerebbero se venissero da ambienti cattolici. Nè penso che una pratica debba essere consentita solo perché prevista da una religione alla quale si garantisce comunque libertà di culto: la macellazione secondo rito islamico, ad esempio, è crudele e non dovrebbe essere permessa. Però esigo che quando si parla di Islam lo si contestualizzi nella sua storia e sociologia, non dimenticando che le donne prima di Maometto stavano anche peggio, e che la stragrande maggioranza dei musulmani sono pacifici, e invece di tirare sempre fuori l’Arabia Saudita e l’Afghanistan, vorrei sentir parlare anche dei musulmani dell’Indonesia, per esempio. E basta citare a caso passaggi dal Corano, perché alla fine, se veramente si dovesse fare quello che c’è scritto nei libri sacri, bè, leggetevi il Levitico, è una storia lunga. E nel Vangelo i ricchi sono molto criticati. Non si capisce cosa ci faccia la Lega col Pdl, in effetti, o il Pdl con i cristiani.
A questo punto mi accorgo che, nonostante tutto, non mi sono persa una parola di quello che hanno detto gli oratori. Sarà perché ero ansiosa di confutarli? Mi ricordo che all’ultima riunione di Sinistra e Libertà, la settimana scorsa, non sono riuscita ad ascoltare con attenzione un singolo intervento dall’inizo alla fine. E questo è uno dei motivi principali per cui la Lega Nord prende un sacco di voti, e la sinistra no. In qualche modo, riescono a far ascoltare le loro farneticazioni.

Ballaman distribuisce un libretto anti-Islam, la cui copertina trovate in cima al post. Dopo di lui parla Pietro Fontanini, presidente della provincia. Immancabili i riferimenti alla ragazza marocchina uccisa in provincia di Pordenone perché stava con un italiano, e al terrorismo islamico, che nonostante tutto non ha ancora fatto morti sul suolo italiano. Anche qui, la visione del mondo presentata è estremamente selettiva. In Lombardia la mafia ammazza più dei musulmani. La violenza sulle donne è diffusa in Italia da molto prima dell’immigrazione di massa, e recentemente a Roma un uomo ha accoltellato la figlia perché si era di nuovo trovata un ragazzo albanese (povero papà, voleva solo proteggerla, sembra suggerire l’articolo della Repubblica in proposito). Per non parlare delle aggressioni neofasciste, a matrice omofoba, razzista, politica, di cui abbiamo notizia quasi ogni giorno. Se a Roma la gente ha paura ad uscire, è colpa degli italiani ancor più che degli stranieri. La violenza la commettono in tanti, in questo paese, è ingiusto citare solo le aggressioni musulmane.
Avendo resistito fino a Fontanini, l’oratore di punta, confesso che non ce l’ho fatta più. Il punto non è il cimitero islamico. Se avessero semplicemente chiesto di ampliare ulteriormente lo spazio nel cimitero per venire incontro anche alle richieste dei residenti non musulmani, oppure di accertarsi che almeno parte degli spazi non utilizzati dai musulmani ospitasse qualcun altro, gli avrei dato ragione, anzi, l’ammistrazione comunale doveva essere più attenta in merito. Ma non era quello il punto. L’incontro si è trasformato nella solita, infinita invettiva contro stranieri, rom, musulmani, magistrati, persone di sinistra… mi sembrava di aver assistito ai due minuti dell’odio descritti in 1984 di Orwell. Il pubblico al bar da Mario si è limitato ad applaudire, annuire e borbottare, eppure la rabbia e l’odio che riempivano quella stanza mi facevano paura. Sono andata via con la tachicardia. Davvero, non c’è niente da ridere. Possono accampare tutte le scuse che vogliono sulla loro non-discriminazione, e persino gli illuminati di sinistra possono continuare insistere a dire che però bravi i leghisti che sono radicati sul territorio, che sono buoni amministratori… A me fanno paura. Se ci fosse una crisi seria, in Italia, ancora più disoccupazione, magari fame, cosa direbbero, questi “bravi amministratori”, alla brava gente che li ha eletti? Cosa li spingerebbero a fare?

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11 risposte a “nè vivi, nè morti

  1. sono senza parole..personalmente non ho mai avuto la “fortuna” di incontrare un leghista, o, ancora meglio partecipare ad un comizio.!!Posso solo confermare che la mafia ammazza più dei musulmani, perchè quella la conosco molto da vicino.Buon lavoro

  2. “Deficienti” si scrive con la “i”.

    Imparare l’ortografia prego.

  3. Giusto.

  4. Queste parole sono preziose e vanno lette con calma! Andrea, l’unica cosa che hai da dire riguarda l’errore di battitura?

    Gaia, avere paura della Lega vuol dire avere paura degli istinti più bassi che in questi momenti stanno muovendo le masse, intontite da decenni di televisione. C’è da averne paura, c’è da tenere gli occhi aperti, poiché a questo punto tutto può succedere.

    Siamo in europa: risolvere problemi complessi in modo semplice, così come sta facendo la Lega, sarà quello che porterà alla rovina l’uomo.

    La Lega ha una responsabilità grossa e pagerà lei stessa le conseguenze quando le cose inizieranno a sfuggire di mano a questi “Illuminati” agitatori da quattro soldi!

  5. sottoscrivo pienamente. aggiungo però che sono arrabbiata anche con quegli esponenti di sinistra (e non solo) che, pensando che la Lega faccia leva sui bassi istinti, dica cazzate, eccetera, non si prende la briga di confutarla, di affrontarla davanti al suo stesso elettorato, di partecipare agli incontri e smentirla dal vivo. e intanto la gente crede alla Lega, perché vede solo lei, e si allontana sempre di più…

  6. Pingback: Paderno « Gasp!

  7. Sì, il l’inettitudine dei politici di sinistra è senza dubbio la più grossa concausa.

    C’è da dire che i politici sono lo specchio del popolo ed io ho paura che l’immobilismo dei politici di sinistra sia nello stesso modo lo specchio dell’immobilismo della gente di sinistra.

    Speriamo che qualcosa si muova. Mi pare che l’atmosfera stia migliorando da un lato e peggiorando dall’altro, ma anche che pian piano la gente sia più responsabile dei propri pensieri.

    E’ necessario parlare, parlare molto. Quando si sentono cazzate al bar in merito agli immigrati, ad esempio, non bisogna più stare zitti e sorridere con espressione neutra ma intervenire e rompere le palle a costo di far indignare i più sensibili.

  8. il rischio più grande è il muro contro muro, il partitopresismo… secondo me la cosa principale è cominciare da degli assunti fondamentali. Es: siamo d’accordo che le leggi devono rispettarle tutti? siamo d’accordo che nascere in una parte del mondo piuttosto che in un’altra non è un merito o una colpa? siamo d’accordo che stiamo distruggendo il pianeta e bisogna in qualche modo darsi una regolata?
    Sono cose che pensano anche buona parte dei leghisti, io credo…

  9. Siamo d’accordo che le leggi devono rispettarle tutti?
    Cito de André: Ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame, Storia di un impiegato, 1973

    Siamo d’accordo che nascere in una parte del mondo piuttosto che in un’altra non è un merito o una colpa?
    Io son anche d’accordo, ma una parte consistente degli italiani sta soffrendo di un tale complesso di inferiorità che sta di fatto portato a questa bella atmosfera di violenza.
    Capisci? La questione non è che i Leghisti pensino o meno che al mondo siamo tutti uguali. Il fatto è che agiscono in modo esattamente contrario.
    Inconsciamente (ed anche consciamente) pensano di essere meglio di Loro. Detto questo…

    Siamo d’accordo che stiamo distruggendo il pianeta e bisogna in qualche modo darsi una regolata?
    Stesso discorso di prima, purtroppo. Siamo tutti d’accordo, ma in fondo non ce ne frega un bel nulla.
    Temo che dovremmo toccare il fondo, che dovranno essere tolte di mezzo tutte le nostre care “comodità”, prima che tutti gli uomini si rendano conto che devono cambare rotta.

    Sono cose che pensano anche buona parte dei leghisti, io credo…
    Quello che pensano non lo dicono, o quello che dicono non lo pensano. O pensano esattamente quello che dicono… non fa molta differenza: il risultato l’hai descritto benissimo tu, e fa paura. E pena.

  10. Per qusto gaia è una mia cara amica perchè quando parla dice solo cose sensate!!
    Ti appoggio!

  11. grazie!

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