Domani manifestazione davanti alla Quiete

domani lunedì 9 febbraio dalle 18 alle 20 fuori dalla Quiete (S. Agostino 7 Udine), manifestiamo il nostro sostegno a papà Beppino e la vicinanza a lui della città di Udine ovvero di quella parte di città che la pensa come noi….Noi rispettiamo la sua scelta!

Da un lato, penso che non ci sia bisogno di altro casino. Dall’altro, voglio che il governo e la Chiesa sappiano che c’è chi non sopporta la loro prepotenza, e che i media mostrino che ci sono tante persone che rispettano la libertà di scelta individuale (in questo caso di Eluana e di chi la ama di più) davanti a questioni così difficili.

Non ho scritto nulla, finora, sul caso di Eluana Englaro perché mi sembra che di queste cose si parli sempre troppo, e a sproposito, e soprattutto senza nessun rispetto. La Chiesa che non allenta la sua rigidità nemmeno davanti ad un dramma così straziante che richiederebbe solo compassione e riflessione; la classe politica che sciacalla spinta non da un vero interesse per la povera donna, ma da una serie di calcoli più o meno palesi (compiacere il Vaticano, affermare il proprio potere…); e gli attivisti che si impicciano con un’invadenza disgustosa.

Per non parlare delle schifose affermazioni del Presidente del Consiglio, secondo il quale Eluana “potrebbe fare figli”, sta bene perché ha le mestruazioni, e che dice che se fosse il padre non la lascerebbe morire. Ma come si può parlare con una tale superficialità e arroganza? E’ evidente che stiamo permettendo a quest’uomo non di fare lo spiritoso a sproposito, ma di calpestare allegramente ogni umanità con affermazioni allucinanti.

La mia reazione, simile a quella di tanti, è stata di meditare su quello che vorrei io se mi trovassi in una situazione come quella di Eluana, e quindi di informarmi su quale sia esattamente il suo stato, da un punto di vista medico, e su cosa potrebbe succedere se non morisse ora. Ci sono tante cose che non sappiamo, in questi casi. In questo momento, mi interessano più le risposte della medicina (in che stato è il suo cervello? il suo corpo?), che quelle della religione. Se i media, invece che mille opinioni a sproposito e chiacchere strumentali, ci avessero fornito più dati, informazioni mediche, e pareri di neurologi!!

Infine, ho meditato su un punto. Eluana è così per colpa di un incidente stradale. Cosa è successo? Nessuno lo dice perché non sembra essere la cosa importante. E invece è fondamentale. Perché alla fine stiamo parlando di una ragazza che non ha potuto vivere la sua vita perché le è successo qualcosa mentre era in macchina. Un guidatore ubriaco o imprudente? Una strada poco sicura? Un colpo di sonno?

Questo è fondamentale perché io non voglio che ci siano altri ragazzi le cui vite vengono spezzate in questo modo assurdo, e perché indipendentemente da come finirà questa vicenda (e l’esito ormai è segnato), la vera tragedia è a monte, è iniziata su quella strada e in quell’incidente.

Continuiamo a sentire di gravi incidenti sulle strade italiane, di pedoni travolti, macchine ribaltate, scontri mortali, eccetera. In Italia, rilevava il Censis qualche mese fa, gli incidenti stradali uccidono di più degli omicidi e delle morti bianche. Una folla, a Roma, stava per linciare un romeno ubriaco che ha ucciso un ragazzo andandogli addosso contromano con la sua macchina. Se non fosse stato romeno lo avrebbero assalito lo stesso? Quanti giovani e meno giovani si permettono di guidare ubriachi e in modo imprudente, e se ne vantano pure? e chi gli dice qualcosa è un bigotto e un rompipalle?

L’altro giorno, degli amici scherzavano sul fatto che altri amici li avevano chiamati a notte fonda, ubriachi fradici, perché la loro macchina era finita in un’aiuola. Ma che simpatica ragazzata! E se avessero colpito un’altra macchina, su cui c’era una ragazza ventenne, e questa ragazza fosse finita in coma? Sarebbero andati a manifestare anche loro, per permetterle di morire in pace?

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3 risposte a “Domani manifestazione davanti alla Quiete

  1. Forse è inutile quello che dico,perchè so come funzionano le cose in Italia e anch’io ho vent’anni.Quindi il mio discorso non è una paternale,solo vorrei riportare la mia esperienza.Credo che tutti i miei coetanei di Udine conoscano qualcuno della sua età morto in un incidente stradale.Io conoscevo una ragazza che,a neanche 18 anni compiuti,è morta in un incidente stradale nel sottopassaggio di Via Liguria.Lei,il suo ragazzo,suo fratello e un amico.Qua in Spagna e anche in Francia i ragazzi tendenzialmente non usano la macchina quando bevono.La gente si sposta in metro il venerdì o sabato sera,oppure prende un taxi che,diviso in cinque o sei,non costa niente.Una ragazza di 20anni,spagnola,che è stata in Italia due anni fa, mi ha raccontato che era uscita a una festa con dei ragazzi di ROvigo(che la ospitavano)e quando uno di questi,sbronzo,si è messo al volante,lei era terrorizzata.Sbandava,diceva cazzate,e lei non era abituata,mentre per tutti era normale e divertente.E’ una quesitone di responsabilità,di mezzi pubblici sicuramente,ma anche di maturità.E’ uno di quei classici casi in cui finchè non ti succedi non capisci.Però non si può aspettare di avere un fratello o un migliore amico morto per cambiare.Non dico altro…Prisca

  2. Una sera è uscita di nascosto per andare a una festa mentre i genitori erano via per il week-end. La strada era ghiacciata, durante il viaggio di ritorno è sbandata e ha avuto l’incidente. Non è vero che nessuno l’ha detto. O meglio, l’hanno scritto in pochi. Gli unici che in questi giorni erano degni di essere letti sono stati Cerno del Messaggero Veneto, Colaprico de La Repubblica e la Fantozzi de L’Unità che fanno parte di quei pochi giornalisti realmente documentati sulla vicenza, anche per l’amicizia che li lega alla famiglia Englaro.

    Prisca mi ha fatto venire in mente un brutto ricordo. Avevamo degli amici in comune.

    p.s. se vuoi informazioni più dettagliate scrivimi (info@michelebasso.it) penso di poterti rispondere su tutto o quasi.

  3. Grazie per la precisazione, infatti poi anch’io ho scoperto come è andata, ma non mi andava di entrare ancora nei dettagli. Il mio discorso sulla sicurezza sulle strade vale sempre, penso. E’ una mattanza continua.

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